Il 2025 è stato un altro anno estremamente negativo per i ghiacciai alpini, con una perdita del 3% del volume di ghiaccio in Svizzera. Lo rende noto il glaciologo Matthias Huss, responsabile della rete di monitoraggio svizzera GLAMOS. Il discioglimento, pari a 1,4 miliardi di metri cubi di ghiaccio, è stato di entità simile solo a quello registrato negli anni 2003, 2022 e 2023. La causa principale è stata la combinazione di scarsità di neve, ai minimi storici specie nel nord-est del Paese, e delle temperature elevate. Le riserve di neve invernale si sono esaurite già nella prima metà di luglio, esponendo il ghiaccio allo scioglimento in anticipo rispetto al normale.
Huss sottolinea che i ghiacciai più piccoli, al di sotto dei 3.000 metri, sono ormai privi di copertura nevosa da quattro anni consecutivi, una condizione che ne accelera la scomparsa.
