Si celebra oggi, 3 dicembre, la Giornata internazionale delle persone con disabilità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 e giunta alla sua 33ª edizione. L’iniziativa nasce con l’intento di promuovere i diritti, la dignità e il benessere delle persone con disabilità, offrendo ogni anno l’occasione di valutare i progressi compiuti verso una società più equa e inclusiva. È anche un momento per ricordare quanto resti ancora da fare affinché tutti possano vivere pienamente e senza barriere. Il tema scelto per il 2025 – “Promuovere società inclusive per le persone con disabilità per favorire il progresso sociale” – riflette le priorità emerse durante la Seconda Conferenza Mondiale sullo Sviluppo Sociale, svoltasi a Doha lo scorso novembre.
La dichiarazione politica conclusiva ha ribadito l’esistenza di “ostacoli persistenti” che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle persone disabili: rischi maggiori di povertà, difficoltà nell’accesso a un lavoro dignitoso e salari equi, carenze nella protezione sociale e barriere che limitano autonomia, dignità e capacità decisionale all’interno dei sistemi di cura. A ciò si aggiungono disparità nell’accesso alle tecnologie assistive e ad ambienti realmente accessibili. La giornata odierna diventa così un richiamo globale alla responsabilità collettiva: costruire società più inclusive significa favorire il progresso di tutti.
