Il 15 dicembre 1965 Gemini 6A scriveva una pagina storica della corsa allo Spazio

Il volo della Gemini 6A un simbolo di ingegno, audacia e capacità di trasformare un problema in un passo decisivo verso il futuro

Il 15 dicembre 1965 la NASA lanciava dalla base di Cape Kennedy la missione Gemini 6A, uno degli eventi più importanti del Programma Gemini e dell’intera corsa allo Spazio. A bordo della capsula c’erano gli astronauti Walter “Wally” Schirra e Thomas Stafford, protagonisti di un’impresa destinata a segnare una svolta decisiva nelle tecniche di volo orbitale. La missione Gemini 6A nacque sotto il segno dell’imprevisto: il lancio originario, previsto ad ottobre, era stato annullato dopo il fallimento del bersaglio Agena con cui la capsula avrebbe dovuto agganciarsi. La NASA decise allora di tentare qualcosa di inedito: un attracco orbitale tra 2 veicoli spaziali con equipaggio. L’obiettivo divenne Gemini 7, già in orbita con Frank Borman e Jim Lovell.

Il 15 dicembre Gemini 6A decollò con successo e, dopo poche orbite, riuscì ad avvicinarsi a Gemini 7 fino a una distanza di appena 30 cm, dimostrando per la prima volta la possibilità di manovre di precisione nello Spazio. Non ci fu attracco, ma il risultato fu storico. Quel successo fornì alla NASA le competenze fondamentali per le future missioni Apollo e per l’obiettivo più ambizioso dell’epoca: portare l’uomo sulla Luna.