Il 21 1872, la nave britannica HMS Challenger salpava dal porto di Portsmouth dando inizio a quella che è considerata la prima spedizione oceanografica moderna. L’obiettivo del viaggio, durato quasi 4 anni, era studiare in modo sistematico gli oceani del pianeta. A bordo viaggiava un team di scienziati guidato da Charles Wyville Thomson, incaricato di raccogliere dati su profondità marine, temperature, correnti e forme di vita sconosciute. Fino ad allora si riteneva che le grandi profondità fossero quasi prive di organismi viventi.
La spedizione percorse oltre 120mila km e portò alla scoperta di più di 4mila nuove specie. I risultati confluirono in una monumentale opera scientifica che pose le basi dell’oceanografia come disciplina autonoma.
