Oggi, 27 dicembre 2025, ricorre un anniversario poco noto ma affascinante della storia della scienza: il 27 dicembre 1612 Galileo Galilei osservò per la prima volta Nettuno, senza però riconoscerlo come pianeta. L’evento avvenne durante le sue osservazioni di Giove e dei suoi satelliti, condotte con uno dei primi telescopi astronomici mai costruiti. Nei suoi appunti, Galileo annotò la presenza di una “stella” vicina a Giove. Quell’oggetto, in realtà, era Nettuno, il pianeta più lontano del Sistema Solare. A causa della sua estrema distanza dalla Terra e del moto apparente molto lento, Nettuno appariva indistinguibile da una stella fissa agli strumenti dell’epoca. Galileo lo osservò nuovamente anche nei giorni successivi, ma non notò spostamenti sufficienti per sospettare che si trattasse di un nuovo pianeta.
La scoperta ufficiale di Nettuno avverrà solo oltre 2 secoli dopo, nel 1846, grazie a calcoli matematici e osservazioni mirate. Tuttavia, gli storici della scienza riconoscono che Galileo fu il primo a registrare la sua presenza nel cielo.
