Il doppio volto dell’inverno negli USA: gelo artico nel Centro/Nord, alluvioni e frane nel Pacifico Nord/Ovest

Stati Uniti divisi tra ghiaccio e fango, alle prese con eventi meteorologici estremi che mettono alla prova comunità, soccorsi e infrastrutture

Un’ondata di aria artica è scesa dal Canada verso gli Stati Uniti settentrionali, portando temperature rigidissime e valori di wind chill pericolosi, mentre il Pacifico nordoccidentale continua a fare i conti con le conseguenze di piogge eccezionali, tra alluvioni, evacuazioni e il rischio persistente di frane e cedimenti degli argini. Nel Nord/Ovest del Paese, in particolare nello stato di Washington, le piogge torrenziali associate a un intenso “fiume atmosferico” hanno riversato fino a 30 cm d’acqua in pochi giorni su vaste aree della regione occidentale e centrale. I fiumi sono esondati, sommergendo comunità rurali e urbane e costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie case.

“Fiume atmosferico” nel Nord/Ovest

Secondo il National Weather Service di Seattle, il pericolo non è affatto passato: un nuovo peggioramento, con pioggia e vento, è atteso già tra domenica sera ora locale e l’inizio della prossima settimana. I forti venti destano particolare preoccupazione perché i terreni, saturi d’acqua, rendono gli alberi più vulnerabili a cadute, con possibili blackout e danni alle infrastrutture.

Nelle zone dove l’acqua ha iniziato lentamente a ritirarsi, come a Burlington, a Nord di Seattle, i residenti stanno facendo la conta dei danni.  Le autorità stimano che la fase di recupero sarà lunga e costosa. In un sopralluogo nella contea di Snohomish, il governatore di Washington, Bob Ferguson, ha parlato di migliaia di cittadini impegnati a scavare per riemergere dalle conseguenze del disastro.

Nel Pacifico nordoccidentale le acque impiegheranno giorni a tornare nei loro alvei e permane il rischio di frane e cedimenti degli argini. Decine di salvataggi sono già stati effettuati da tetti e veicoli, mentre strade e ponti sono stati chiusi o distrutti. Anche centinaia di animali sono stati evacuati: cavalli, capre e pollame trovano temporaneo rifugio in parchi e strutture pubbliche a Nord di Seattle.

La morsa del gelo

Intanto, mentre il Nord/Ovest combatte contro l’acqua, gran parte del Midwest e degli Stati Uniti centrali è stretta nella morsa del gelo. Sabato a Grand Forks, nel North Dakota, la temperatura è scesa a -24°C, con una percezione di -36°C a causa del vento. Città come Minneapolis e Chicago hanno affrontato le notti più fredde tra sabato e domenica, con minime fino a -26°C nel Minnesota e circa -17°C nell’area di Chicago.

La massa d’aria artica è destinata a spingersi ulteriormente verso Sud ed Est, raggiungendo anche gli Stati meridionali. Il servizio meteorologico nazionale ha emesso avvisi di freddo intenso fino all’Alabama, dove a Montgomery sono previste minime intorno a -6°C, e lungo la costa sud-orientale, con Savannah, in Georgia, che potrebbe scendere a -4°C.