Dopo essere stato acceso a terra presso lo spazioporto europeo durante un test di accensione in aprile, le prestazioni del motore a propellente solido sono state analizzate in modo approfondito e una Review di qualifica ne ha confermato l’idoneità al volo. Questa Review di qualifica conclude oltre tre anni di intenso lavoro di sviluppo che ha coinvolto ingegneri dell’Europa continentale e della Guyana francese. Il P160C è un aggiornamento del motore P120C sviluppato congiuntamente da ArianeGroup e Avio attraverso la loro joint venture 50/50 Europropulsion, ed è uno dei più grandi motori al mondo a propellente solido monoblocco in fibra di carbonio. Il programma di sviluppo è gestito e finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea. Il P120C è attualmente utilizzato come booster per il razzo Ariane 6 e come primo stadio per il lanciatore Vega-C. Il P160C aggiornato trasporta oltre 14 tonnellate in più di combustibile solido, aumentando le prestazioni di entrambi i razzi, la loro capacità di carico utile e la loro competitività.
“Il superamento della Review di qualifica è sempre una tappa fondamentale nella progettazione spaziale: team indipendenti hanno valutato i pacchetti di dati, analizzato i file tecnici e confermato la solidità del nostro progetto,” afferma Alessandro Ciucci, Responsabile di Programma dell’ESA per il P120C e per il P160C.
Primo volo e aumento della produzione
Il P160C sarà utilizzato per la prima volta su Ariane 6, in una configurazione a quattro booster che fornirà la spinta al decollo più potente mai realizzata finora per Ariane 6 e previsto per il prossimo anno. I primi quattro motori a propellente solido P160C saranno ora integrati in quattro booster Ariane 6, pronti per il volo. Il suo debutto sul razzo Vega-C è attualmente previsto nel 2028 con Space Rider. Con un numero maggiore di lanci previsti, l’aumento della produzione sta raggiungendo una capacità industriale di 35 o più motori a propellente solido all’anno.
Il P160C ha tre componenti principali. Il primo è la struttura composita, prodotta da Avio a Colleferro, vicino a Roma, ottenuta mediante avvolgimento di filamenti e laminazione automatizzata di fibre preimpregnate di carbonio e con resine epossidiche. Il secondo è l’ugello prodotto da ArianeGroup nel suo stabilimento di Le Haillan, vicino a Bordeaux, in Francia. È realizzato in materiali compositi, che consentono ai gas estremamente caldi del motore (3000 °C) di essere espulsi ad altissima velocità fornendo la spinta. L’ugello è orientabile per controllare il volo del lanciatore. Il caricamento del propellente e l’integrazione finale del motore sono effettuati dalle consociate congiunte di Avio e ArianeGroup nella Guyana francese (Regulus ed Europropulsion).
Il terzo elemento del P160C è l’accenditore in composito di fibra di carbonio che garantisce la corretta accensione del motore. Questi elementi sono prodotti da Nammo a Raufoss, in Norvegia, sotto la responsabilità di Avio.
