Gli astronomi hanno rilevato per la prima volta il caratteristico “wobble” di un buco nero in rapida rotazione, confermando una previsione di oltre un secolo fa della relatività generale: la precessione di Lense-Thirring, o frame dragging. Il fenomeno è stato osservato nell’evento AT2020afhd, una distruzione mareale in cui una stella è stata smembrata dalle forze gravitazionali di un buco nero supermassiccio, generando un disco di accrescimento e potenti getti di materia quasi alla velocità della luce.
Analizzando le variazioni ritmiche dei segnali X e radio con un periodo di circa venti giorni, il team internazionale guidato dai National Astronomical Observatories della Chinese Academy of Sciences e dalla Cardiff University ha scoperto che sia il disco sia il getto oscillano all’unisono, un comportamento coerente con il trascinamento dello spazio-tempo da parte del buco nero.
Questa osservazione, ottenuta grazie al Neil Gehrels Swift Observatory e al Karl G. Jansky Very Large Array, offre uno strumento prezioso per studiare lo spin dei buchi neri, la formazione dei getti relativistici e la dinamica dello spazio-tempo in condizioni estreme.
