È una continua corsa al rialzo il bilancio delle devastanti alluvioni e frane che hanno colpito nei giorni scorsi l’isola di Sumatra, in Indonesia. L’agenzia nazionale per la gestione dei disastri ha reso noto che il bilancio è ora salito a 908 morti, mentre altre 410 persone restano al momento disperse. Questo bilancio potrebbe aggravarsi a causa della fame che minaccia i villaggi e le “zone ancora inaccessibili nelle regioni remote di Aceh”, ha detto preoccupato Muzakir Manaf, Governatore di questa provincia “completamente distrutta, dal nord al sud, dalle strade al mare“. Come conseguenza della catastrofe naturale, uno dei principali problemi ora è la mancanza di beni primari per le popolazioni alluvionate. “Molte persone hanno bisogno dei beni di prima necessità. La gente non muore per l’alluvione, ma per fame. È così”, ha detto ai giornalisti Manaf.
Secondo l’agenzia meteorologica indonesiana, la pioggia potrebbe tornare oggi nelle province di Aceh e del nord di Sumatra, dove acqua e fango hanno sommerso le abitazioni.
Nelle ultime settimane, una catena di tempeste tropicali e piogge monsoniche ha colpito diverse zone del Sud e Sud-Est asiatico. Più di 1.790 persone sono morte a causa di questi disastri naturali, verificatisi principalmente in Indonesia, Sri Lanka, Malesia, Thailandia e Vietnam.

