Un nuovo studio guidato dall’Università di Bristol e pubblicato su Nature ridefinisce le tappe dell’evoluzione cellulare. Utilizzando metodi genetici avanzati, i ricercatori hanno ricostruito la comparsa dei primi organismi complessi, rivelando che la transizione dai procarioti agli eucarioti iniziò circa 2,9 miliardi di anni fa, molto prima dell’aumento significativo dell’ossigeno nell’atmosfera. L’analisi indica che strutture fondamentali come il nucleo cellulare si sarebbero formate centinaia di milioni di anni prima dei mitocondri, suggerendo che la complessità della cellula emerse in ambienti ancora privi di ossigeno. Lo studio ha integrato dati genetici di centinaia di specie moderne, fossili e famiglie geniche chiave, permettendo di tracciare un quadro temporale dettagliato della complessificazione cellulare.
Il team propone il modello CALM (“Complex Archaeon, Late Mitochondrion”), secondo cui le caratteristiche complesse degli antenati eucarioti si svilupparono gradualmente, con i mitocondri che apparvero solo in seguito, in coincidenza con la prima grande crescita dell’ossigeno atmosferico. Questo ritardo collega direttamente l’evoluzione cellulare alla storia geochimica del pianeta e apre nuove prospettive sulla genesi della vita complessa, suggerendo che non fu un evento improvviso, ma un processo lungo e distribuito nel tempo.
