Nelle ultime 24 ore, i segnali di un imminente attacco missilistico su larga scala contro l’Ucraina da parte della Russia si sono intensificati drasticamente. Secondo quanto riportato dalla piattaforma di intelligence open-source (OSINT) AviVector — una fonte accreditata nel monitoraggio satellitare degli assetti aerei russi — la Federazione Russa ha attivato procedure complesse di ridispiegamento della sua flotta di bombardieri strategici.
I movimenti, avvenuti nella giornata di ieri, suggeriscono un cambio di passo operativo: il passaggio dalla fase di “stoccaggio sicuro” a quella di “prontezza al combattimento“.
I movimenti rilevati: la “danza” dei bombardieri
Secondo i dati di tracciamento, la VKS (Forze Aerospaziali Russe) ha eseguito una manovra a tenaglia coinvolgendo tre delle sue basi aeree più importanti. Ecco il dettaglio delle operazioni:
- Tu-95MS “Bear”: Due bombardieri turboelica sono decollati dalla base aerea di Ukrainka (nell’Oblast dell’Amur, Estremo Oriente russo). Hanno effettuato uno scalo tecnico presso la base aerea di Engels-2 (regione di Saratov), hub logistico cruciale per l’aviazione a lungo raggio. Qui, secondo le procedure standard, avrebbero completato le operazioni di armamento (caricamento di missili da crociera) per poi dirigersi verso la base aerea di Olenya, nella penisola di Kola.
- Tu-160 “White Swan”: Due bombardieri supersonici, descritti come “già armati”, hanno lasciato Ukrainka dirigendosi verso la base aerea di Belaya (Oblast di Irkutsk).
Analisi tattica: perché questi movimenti?
Per comprendere la gravità di questi spostamenti, è necessario analizzare la geografia militare russa attuale.
- Ukrainka (il rifugio): Dopo i ripetuti e devastanti attacchi di droni ucraini contro le basi russe occidentali (come l’Operazione “Spiderweb” del giugno 2025), Mosca ha spostato il grosso della sua flotta strategica nell’Estremo Oriente, a Ukrainka, fuori dal raggio d’azione della maggior parte dei droni di Kiev.
- Engels-2 (l’Armeria): Questa base funge da “pit-stop”. Gli aerei arrivano vuoti dal rifugio, vengono caricati con missili Kh-101 e Kh-555, e ripartono immediatamente per evitare di essere colpiti al suolo.
- Olenya (la piattaforma di lancio): Situata vicino alla Finlandia, Olenya è diventata la base avanzata preferita per i Tu-95MS. Da qui, i bombardieri possono decollare, lanciare i missili da posizioni sicure sopra il Mar Caspio o la Russia settentrionale, e rientrare.
Il fatto che i bombardieri siano stati spostati dal “rifugio” (Ukrainka) alle basi operative (Olenya e Belaya) passando per l’armeria (Engels) è l’indicatore classico che precede una missione di combattimento (“Bort”) entro 24-48 ore.
Gli assetti coinvolti e la minaccia per l’Ucraina
I velivoli mobilitati rappresentano la punta di diamante della triade nucleare russa, utilizzati in questo conflitto per attacchi convenzionali ad alta precisione.
- Tu-95MS (Codice NATO: Bear-H): Sebbene sia un progetto risalente all’era sovietica, è l’unico bombardiere a turboelica ancora in servizio operativo al mondo. È una piattaforma di lancio formidabile per i missili da crociera stealth Kh-101 (raggio > 2.500 km). L’arrivo a Olenya mette gran parte dell’Ucraina sotto tiro con tempi di preavviso minimi per la difesa aerea.
- Tu-160 (Codice NATO: Blackjack): È il più grande e potente aereo da combattimento supersonico mai costruito. La sua presenza a Belaya (o il suo impiego da lì) segnala la volontà di utilizzare vettori pesanti, potenzialmente per saturare le difese aeree ucraine (Patriot e SAMP/T) con attacchi simultanei da diverse direzioni.
Il contesto strategico: l’offensiva invernale
Questi movimenti non avvengono nel vuoto. Il mese di dicembre 2025 ha visto una ripresa degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche critiche dell’Ucraina. Con l’abbassamento delle temperature, la strategia di Mosca mira a piegare la resistenza civile colpendo la rete elettrica e il riscaldamento.
L’intelligence ucraina e occidentale aveva previsto un accumulo di missili da crociera da parte della Russia durante l’autunno, proprio per sostenere una campagna aerea massiccia in inverno. La mobilitazione dei Tu-95MS e Tu-160 confermata da AviVector potrebbe essere l’innesco di questa nuova ondata.
In sintesi, l’attività rilevata da AviVector è un segnale di “Allarme Rosso”. La dispersione degli aerei da Ukrainka verso ovest non è un’esercitazione, ma un dispiegamento operativo. Le difese aeree ucraine sono verosimilmente già in stato di massima allerta, attendendo il decollo finale dei bombardieri da Olenya e Belaya, che solitamente precede l’impatto dei missili di diverse ore.
