Un’inaspettata svolta ha riacceso le speranze nelle complesse operazioni di ricerca di Karol Brozek, l’escursionista polacco disperso sul Gran Sasso dal 19 novembre 2025, insieme ai suoi cani. Nel pomeriggio di ieri venerdì 12 dicembre 2025, è stato infatti individuato e recuperato uno dei 2 animali. Il ritrovamento è avvenuto nei pressi degli impianti di sci di Campo Imperatore. L’animale è stato recuperato da un appuntato dei Carabinieri Forestali libero dal servizio, nei pressi della zona tra Fontari e Scintarella, e successivamente affidato al Soccorso alpino delle Fiamme Gialle dell’Aquila.
Uno sforzo di ricerca imponente
Il ritrovamento avviene in un contesto di sforzo logistico e umano senza precedenti per la zona. I dati, diffusi dalla Cabina di Regia per le ricerche e pubblicati da diverse testate, parlano chiaro. Paolo De Luca, Maestro di Sci e Accompagnatore di Media Montagna di Pietracamela (TE), ha voluto fornire un riepilogo delle attività svolte fino all’8 dicembre, sottolineando la vastità dell’area battuta:
- “Sono stati percorsi complessivamente 2mila chilometri dai droni e dagli elicotteri del servizio Emergenza Territoriale della Regione Abruzzo dei Vigili del fuoco e di un elicottero privato e percorsi dalle squadre di soccorritori di terra 200 km“.
- Le ricerche hanno visto l’impiego delle “unità cinofile del CNSAS e degli altri soccorritori“, e l’utilizzo del dispositivo Recco, sistema per la localizzazione in valanga.
- Particolarmente impegnativi sono stati gli interventi “svolti a 2800 metri di quota condotti dai ‘volontari’ del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI che si sono concentrati nell’area individuata dalle coordinate dall’orologio del disperso nei pressi del canale Moriggia Acitelli – versante sud del Corno Grande situato a sinistra dello Sperone Centrale e a destra della Direttissima“.
Le attività di ricerca dell’escursionista proseguiranno senza sosta, concentrandosi in particolare quasi in vetta al Corno Grande (2.800 metri) dove sono stati rilevati gli ultimi segnali del Gps del 44enne. De Luca ha confermato che “le ricerche del giovane escursionista disperso e dei due cani proseguiranno nei prossimi giorni compatibilmente con le condizioni meteorologiche ed il rischio valanghe“.
I costi del soccorso
Parallelamente all’impegno sul campo, si solleva il dibattito sui costi di queste prolungate e massicce operazioni, un tema spesso sensibile in Italia. Lo stesso De Luca ha espresso una riflessione critica sul tema, pur mantenendo un tono misurato. “Personalmente non mi permetto di giudicare (e men che meno di criticare lo sperpero di denaro pubblico) per trovare vivo l’escursionista polacco disperso e per trovare vivi i suoi due cani considerando che in Abruzzo le costose operazioni di soccorso alpino sono completamente a carico della collettività“, ha dichiarato De Luca.
Il Maestro di Sci ha voluto anche ricordare un importante cambiamento normativo in vista: “È bene ricordare che dal 1 gennaio 2026 le operazioni di salvataggio effettuate dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza (Sagf) saranno a carico del cittadino imprudente in emergenza“.
Il ritrovamento, seppur parziale, del cane dell’escursionista rinnova la speranza. Le squadre di soccorso, composte da Vigili del Fuoco, CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) e SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), continuano a scandagliare il massiccio del Gran Sasso, sfidando le condizioni estreme della montagna abruzzese.
