Maltempo a Bologna, il rischio nascosto sotto la città: quando il Savena fu bloccato da una diga di palloni

Negli anni Ottanta una diga di palloni bloccò il canale sotto Bologna, svelando una storia nascosta

Negli anni Ottanta, nel cuore di Bologna, accadde un episodio tanto curioso quanto rivelatore del rapporto invisibile tra la città e le sue acque. Il protagonista era il canale Savena, che scorre ancora oggi sotto il centro urbano, passando anche sotto Porta Castiglione, proprio davanti allo storico palazzo della Farmacia. La scena immortalata nella foto racconta già molto: un camion carico di palloni, recuperati dal laghetto dei Giardini Margherita. Palloni di ogni tipo, consumati, macchiati dal fango e dall’acqua, appartenuti ai bambini del boom economico, finiti uno dopo l’altro nel laghetto durante giochi e partite improvvisate. Da lì, trascinati lentamente, entravano nel canale che scorre sotterraneo fino a Porta Castiglione.

Con il tempo, il loro accumulo divenne enorme. Così grande da creare una vera e propria “diga sotterranea”, capace di ostacolare il normale deflusso delle acque del Savena. Nessuno ne era consapevole, finché strani scricchiolii e vibrazioni anomale iniziarono a preoccupare un inquilino del palazzo sovrastante il canale. L’allarme portò all’intervento di una ditta specializzata in fognature, e la scoperta fu sorprendente: sotto la città si era formata una muraglia di palloni. La rimozione non fu semplice. Non bastò un solo viaggio per sgomberare tutto il materiale e trasportarlo in discarica.

Oggi un episodio simile non potrebbe più accadere. All’interno dei Giardini Margherita, a monte della Chiesa della Misericordia, è stata installata una grata filtro che impedisce l’ingresso di oggetti nel tratto in cui il canale si interra. Una soluzione tecnica che protegge il corso d’acqua e la città. Quel punto, però, conserva una storia ancora più antica. Prima dell’attuale palazzo della Farmacia, fino al secondo dopoguerra, sorgeva un edificio che ospitava un mulino attivo fin dal 1200, alimentato proprio dalla forza motrice del Savena. Un segno di continuità: l’acqua che per secoli ha fatto girare macine e sostenuto la vita cittadina, un giorno si fermò per colpa dei palloni dei bambini.

Erano i palloni del boom. E, per un attimo, riuscirono davvero a fermare il fiume sotto Bologna.

Palloni Savena
ph abv