Su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le politiche del mare Nello Musumeci, sensi dell’articolo 2 della legge 18 marzo 2025, n. 40, in considerazione della necessità di provvedere alla complessiva revisione dell’assetto urbanistico ed edilizio delle aree colpite e acquisita l’intesa della Regione Marche, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale, con durata di tre anni a decorrere dall’1 gennaio 2026, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a partire dal giorno 15 settembre 2022, nel territorio delle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata limitatamente ai Comuni di Camerino, Montecassiano, Treia e ai Comuni ricadenti nella parte settentrionale della provincia, limitrofi alla provincia di Ancona. Lo si legge nel comunicato finale del Cdm.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Musumeci, ha deliberato: l’ulteriore stanziamento di 2.170.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 12 al 14 febbraio 2025 nel territorio dei comuni di Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello della provincia di Grosseto, di Campo nell’Elba, Marciana, Portoferraio e Rio della provincia di Livorno, di Castelnuovo in Garfagnana della provincia di Lucca e di Montale, Montemurlo, Lamporecchio e Larciano della provincia di Pistoia; l’ulteriore stanziamento di 96.870.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 14 marzo 2025 nel territorio della città metropolitana di Firenze e delle province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato; l’ulteriore stanziamento di 7.650.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 16 al 17 aprile 2025 nel territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, conclude la nota.
