La provincia di Midelt, nel cuore montuoso del Marocco, sta vivendo in queste ore una fase di maltempo invernale di rilievo, con nevicate abbondanti e persistenti che stanno interessando l’area compresa tra il Medio e l’Alto Atlante. Si tratta di un episodio tutt’altro che marginale per questa regione, dove le condizioni meteorologiche stanno creando criticità diffuse alla viabilità e mettendo sotto pressione le infrastrutture locali. Le precipitazioni nevose, alimentate da un flusso freddo e umido in arrivo da ovest e nord-ovest, stanno determinando accumuli significativi al suolo, soprattutto nelle zone interne e montane. In particolare, la comunità di Anzi risulta tra le più colpite: qui la neve ha rapidamente ricoperto strade, accessi residenziali e superfici esposte, rendendo difficoltosi gli spostamenti e i collegamenti con i centri abitati circostanti.
Dal punto di vista meteorologico, l’evento rientra in una configurazione tipicamente invernale per l’Atlante marocchino, caratterizzata dall’interazione tra aria fredda in quota e correnti umide atlantiche che, impattando contro i rilievi, favoriscono un marcato sollevamento orografico. Questo meccanismo intensifica le precipitazioni e consente alla neve di cadere con continuità anche a quote relativamente accessibili, aumentando il rischio di isolamento per le comunità locali.
Per far fronte alla situazione, sono state attivate squadre di emergenza e mezzi spartineve, impegnati senza sosta nelle operazioni di sgombero e messa in sicurezza delle principali arterie. Particolare attenzione è rivolta alla riapertura della strada che serve l’area residenziale di Anzi, considerata prioritaria per garantire l’accesso ai servizi essenziali e scongiurare l’isolamento delle famiglie.
Il quadro resta in evoluzione: qualora le nevicate dovessero proseguire anche nelle prossime ore, non si escludono ulteriori disagi, soprattutto nelle aree più elevate e meno facilmente raggiungibili. Le autorità locali monitorano costantemente la situazione, invitando alla prudenza e limitando gli spostamenti non indispensabili in un contesto che conferma il ruolo chiave dell’inverno atlantico nel modellare il clima delle regioni montane del Marocco.

