Nonostante un mese di dicembre fino ad ora particolarmente mite, quello del 2025 si preannuncia come uno Natale tra i più freddi in Francia dal 2010. Secondo quanto si legge sul sito internet dell’agenzia Météo-France, ”con una temperatura media nazionale prevista di +3°C, questo 25 dicembre dovrebbe essere il Natale più freddo dal 2010, quando la media nazionale fu nettamente più bassa e vicina a 0°C“. Nell’insieme nel Paese, la colonnina di mercurio dovrebbe risultare inferiore di 3°C alla media stagionale misurata tra il 1999 e il 2020. Secondo Météo-France, la morsa del freddo dovrebbe arrivare nell’est della Francia dal confine tedesco tra mercoledì 24 e giovedì 25 dicembre, attraversando tutto il Paese verso le coste atlantiche.
“Una goccia fredda (una sacca d’aria fredda in quota) attraverserà il Paese dal confine tedesco fino alla costa atlantica tra mercoledì 24 e giovedì 25. A sud di questa goccia fredda, ulteriori precipitazioni si sposteranno vicino alla costa mediterranea, e saranno possibili nevicate, in particolare la notte della Vigilia, alle quote più basse della Valle del Rodano. Nella stessa notte, si verificheranno leggere nevicate anche nelle pianure all’interno della goccia fredda, con il rischio di spolverare il terreno nelle regioni centrali, verso la Valle della Loira. Le temperature caleranno significativamente nella metà settentrionale del Paese, con un’atmosfera invernale intensificata dal vento da nord-est, con raffiche che raggiungeranno i 50-70km/h”, spiega Météo-France.
Inizio settimana con il maltempo
Intanto, l’inizio di questa settimana è stato caratterizzato da significative nevicate nel Massiccio Centrale meridionale. Il sistema meteorologico mediterraneo, iniziato alla fine della scorsa settimana, prosegue con piogge persistenti anche questo lunedì 22 dicembre nella regione delle Cevenne e, in misura minore, lungo la costa provenzale fino alla Corsica orientale. Le piogge persistenti hanno causato lo straripamento di molti fiumi, in particolare dell’Hérault. Negli ultimi tre giorni, sono caduti più di 300 millimetri di pioggia su terreni già saturi: 369mm al Mont Aigoual (Gard) a 1567 metri, 358mm a Saint-Maurice-Navacelle (Hérault) e 354mm a La Souche (Ardèche). Questi valori sono circa il doppio della media mensile delle precipitazioni in questo periodo dell’anno, segnala Météo-France.
Nel frattempo, nel sud-ovest del Massiccio Centrale (in particolare nei Dipartimenti dell’Aveyron e del Tarn), la quota pioggia-neve scenderà a 300-400 metri, con nevicate significative: fino a 20 centimetri sopra i 600 metri e 40 centimetri sopra gli 800 metri. La neve sta cadendo anche nelle zone di confine delle Alpi Meridionali, con fino a 40 centimetri nella Valle della Roya.
Queste condizioni sono accompagnate da forti venti da sud-est fino a 80km/h sulle spiagge del Mediterraneo, con rischio di inondazioni costiere localizzate.
Domani, martedì 23 dicembre, le precipitazioni più intense si sposteranno verso sud, dall’Occitania meridionale alla costa provenzale e alla Corsica orientale, con temporali isolati lungo le coste delle Bocche del Rodano e del Varo. La quota pioggia-neve, ancora piuttosto bassa al mattino sul Massiccio Centrale meridionale, salirà a circa 800-1.000 metri nel pomeriggio, con nevicate previste a quote medie nei Dipartimenti dell’Aude e dei Pirenei Orientali. Nel resto del Paese, il tempo sarà molto più calmo, con un graduale calo delle temperature.
