Nelle ultime ore l’inverno ha mostrato il suo volto più autentico sui rilievi dell’Algeria settentrionale, con nevicate abbondanti e persistenti che hanno interessato il massiccio del Djurdjura e l’area di Tikjda, tra le province di Bouira e Tizi Ouzou. Le immagini diffuse raccontano di cime completamente imbiancate, boschi innevati e valichi montani trasformati in un vero scenario alpino, un evento tutt’altro che scontato per queste latitudini nordafricane. Dal punto di vista meteorologico, la fase invernale è il risultato di una sequenza di impulsi freddi di origine nord-occidentale, inseriti all’interno di una circolazione depressionaria attiva sul Mediterraneo occidentale. A partire dalla fine di novembre, ma con maggiore incisività nella terza decade di dicembre, l’arrivo di nuovi fronti perturbati ha favorito l’ingresso di aria più fredda in quota, creando le condizioni ideali per nevicate orografiche lungo la dorsale del Djurdjura e sui rilievi dell’Atlante settentrionale.
Le temperature registrate alle quote medio-alte, con valori prossimi a -2/-4 °C a 850 hPa, unite a un apporto costante di umidità, hanno consentito accumuli significativi oltre i 1300–1500 metri, con episodi di neve spintasi localmente a quote inferiori durante le ore notturne. In diverse aree, in particolare a Tikjda, il manto nevoso risulta ormai ben consolidato, con spessori che in alcuni punti superano i 30–40 centimetri.

La presenza di neve ha inevitabilmente avuto un impatto anche sulla viabilità. Lungo la strada nazionale N33, asse di collegamento strategico tra Bouira e Tizi Ouzou, sono stati segnalati tratti scivolosi e accumuli nei punti più elevati, con le autorità locali che invitano alla massima prudenza negli spostamenti. Allo stesso tempo, però, l’evento ha acceso l’interesse turistico: molte famiglie e visitatori stanno raggiungendo l’area per godere dei paesaggi invernali, trasformando Tikjda in una sorta di località sciistica naturale.
Le tendenze meteo per i prossimi giorni indicano temperature ancora basse in quota e la possibilità di nuovi episodi nevosi, a conferma di una fase invernale che potrebbe proseguire sulle montagne del Tell algerino. Un segnale chiaro di come, anche nel Nord Africa, l’inverno sappia ancora regalare eventi di rilievo e scenari di grande fascino naturale.