Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1982 una frana sconvolse Ancona

Dieci anni dopo il terremoto del 1972 Ancona fu di nuovo colpita da un disastro naturale di dimensioni catastrofiche

Ricorre oggi, 13 dicembre 2025, il 43° anniversario della frana che nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1982 sconvolse Ancona, segnando una delle pagine più drammatiche della sua storia recente. Dopo giorni di piogge incessanti, un’enorme massa di terra si staccò dalle colline a Nord della città travolgendo i quartieri di Borghetto, Posatora e parte di Torrette. Il bilancio fu devastante: circa 300 edifici lesionati o distrutti, 2 ospedali e la Facoltà di Medicina gravemente danneggiati, la via Flaminia sollevata di diversi metri e la linea ferroviaria spinta verso il mare dalla forza della frana.

Immediata e imponente la risposta dei soccorsi. Oltre mille operatori al giorno, con i vigili del fuoco in prima linea, lavorarono senza sosta per mettere in salvo la popolazione. Più di 3.500 persone furono evacuate nelle prime ore, diventate quasi 4mila il giorno successivo; oltre mille famiglie persero la propria casa.

La frana del 1982, a dieci anni dal terremoto, rappresentò un punto di svolta nella consapevolezza del rischio idrogeologico e nella pianificazione urbana italiana. Oggi Ancona ricorda, per non dimenticare.