Una forte tempesta di neve sta colpendo in queste ore New York e gran parte del Nord/Est degli Stati Uniti, in quello che secondo le previsioni è l’evento nevoso più intenso degli ultimi 3 anni. Sulla Grande Mela sono attesi accumuli fino a 20 cm, con punte che in alcune aree limitrofe potrebbero superare i 25 cm. Nonostante i disagi, la città è avvolta da un’atmosfera quasi fiabesca. Le grandi arterie normalmente affollate, come Lexington Avenue e Park Avenue nell’Upper East Side, appaiono insolitamente semideserte, incorniciate dagli alberi di Natale illuminati. Uno scenario suggestivo che affascina soprattutto i numerosi turisti presenti in città in vista delle celebrazioni di Capodanno.
Sul fronte dei trasporti, però, l’emergenza è concreta. Oltre 1.700 voli sono stati cancellati negli Stati Uniti, circa la metà dei quali nei principali aeroporti dell’area metropolitana di New York: LaGuardia, John F. Kennedy e Newark, nel vicino New Jersey. Ritardi e cancellazioni significative si sono registrati anche negli scali di Detroit, Filadelfia e Boston, secondo i dati di FlightAware.
Le autorità cittadine hanno diramato un’allerta meteo, sottolineando come le temperature particolarmente basse rendano difficile lo scioglimento della neve, aumentando il rischio per la circolazione stradale e urbana. Ai residenti è stato raccomandato di limitare gli spostamenti fino al miglioramento delle condizioni.
Il Servizio Meteorologico Nazionale ha esteso l’allerta per tempesta invernale dalla città di New York al Nord/Est del New Jersey, alla valle del Basso Hudson e a diverse zone di Long Island e del Connecticut. La perturbazione di origine artica sta interessando complessivamente più di 40 milioni di persone.

