L’oro ha raggiunto i 4.500 dollari l’oncia, segnando un nuovo record storico, spinto dalle aspettative di ulteriori allentamenti della Fed e dai rischi geopolitici, tra cui le restrizioni statunitensi sulle petroliere venezuelane. Il rialzo è avvenuto nonostante un Pil USA più robusto del previsto, grazie al calo dell’inflazione e a un mercato del lavoro in moderazione. Anche l’argento ha superato i 72 dollari l’oncia, salendo per la 4ª sessione consecutiva. Da gennaio, il metallo prezioso è cresciuto del 149%, sostenuto da domanda industriale, deficit di offerta e dal suo status di minerale critico.
Oro e argento ai massimi storici: cresce la domanda di beni rifugio
L'oro ha raggiunto i 4.500 dollari l’oncia, l’argento i 72 dollari l’oncia