L’oro ha superato per la prima volta nella storia la soglia di 4.400 dollari l’oncia, spinto dalle crescenti aspettative di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti e da una forte domanda di beni rifugio. L’oro spot ha raggiunto un massimo di 4.400,29 dollari, mentre i future con consegna a febbraio hanno toccato 4.430,30 dollari, segnando un incremento dello 0,98%. Non solo oro: anche l’argento ha partecipato al rally, salendo del 3,3% a 69,44 dollari, con un guadagno annuo del 138%, trainato da investimenti solidi e vincoli di offerta persistenti. Il platino e il palladio hanno anch’essi registrato picchi storici, rispettivamente a 2.057,15 e 1.786,45 dollari, livelli mai visti da oltre 17 e 3 anni. Quest’anno, i lingotti d’oro hanno guadagnato il 67%, preparandosi al miglior incremento annuale dal 1979.
Oro e argento volano: nuovi record storici sui mercati
Gli investitori premiano i metalli preziosi tra aspettative di tagli dei tassi e domanda di beni rifugio