L’amministrazione Trump ha rinominato uno dei laboratori energetici degli Stati Uniti, rimuovendo la parola “rinnovabile”, nell’ultimo tentativo di sminuire l’importanza di fonti di energia come l’energia solare ed eolica a favore dei combustibili fossili. Il National Renewable Energy Laboratory, con sede a Golden, in Colorado, ora si chiamerà National Laboratory of the Rockies, come ha dichiarato il laboratorio sul suo sito web. Si tratta di uno dei 17 laboratori del Dipartimento dell’Energia, che si occupa anche di ricerca sull’efficienza energetica. È stato fondato da leader statunitensi, tra cui due colleghi repubblicani del presidente Donald Trump. L’ex presidente Gerald Ford lanciò il Solar Energy Research Institute negli anni ’70, dopo che l’embargo petrolifero arabo danneggiò l’economia statunitense.
L’ex presidente George H. W. Bush, ex petroliere texano, ribattezzò la struttura NREL nel 1991. Il Dipartimento dell’energia USA ha affermato che il cambio di nome riflette la visione più ampia dell’amministrazione per la ricerca energetica applicata del laboratorio. La mossa è in linea con altre azioni di Trump in materia di energia eolica e solare, come l’emissione di ordini di sospensione dei lavori nei parchi eolici offshore e l’aggiunta di ostacoli normativi per l’eolico e il solare. A luglio il governo americano ha dichiarato che le decisioni relative ai progetti di Energia solare ed eolica su terreni federali saranno esaminate dall’ufficio del Segretario degli Interni, Doug Burgum, per porre fine a quello che ha definito “un trattamento preferenziale per le fonti di Energia rinnovabile”.
Il senatore democratico del Colorado Michael Bennet ha affermato che, nonostante il cambio di nome, il laboratorio dovrà continuare il suo lavoro sull’innovazione energetica per guidare la transizione energetica globale. “Lo slogan ‘Drill Baby Drill’ del presidente Trump non risolverà mai le sfide energetiche più complesse del nostro Paese”, ha concluso Bennet.
