Per la prima volta nella sua storia, la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha raggiunto la capacità massima di attracco: tutti e 8 i portelli disponibili nella configurazione attuale sono occupati. Un primato che sottolinea l’intensa attività scientifica, logistica e di equipaggio in corso sul laboratorio orbitante, dove – proprio come accade a molte famiglie dopo il weekend del Ringraziamento – lo spazio sembra improvvisamente diventato prezioso. L’annuncio arriva dalla NASA, che il 1° dicembre ha confermato il “tutto esaurito” sulla ISS. Sebbene la costruzione della Stazione sia iniziata nel 1998, è solo negli ultimi anni che l’avamposto orbitale ha raggiunto l’attuale numero di porti per veicoli in visita.
Tra rotazioni di equipaggi e cargo: come si è arrivati al record
La Stazione era già vicina alla saturazione quando il 28 novembre è arrivata la navicella russa Soyuz MS-28 con un nuovo trio di astronauti: Chris Williams (NASA), Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev (Roscosmos), per una missione di circa 8 mesi. Per permettere alla Soyuz di attraccare al modulo russo Rassvet, il controllo missione di Houston ha dovuto ricorrere al braccio robotico Canadarm2, spostando temporaneamente il cargo Cygnus-23 di Northrop Grumman per garantire la necessaria distanza di sicurezza. Una volta effettuata l’operazione, Cygnus è stata reinstallata al portello orientato verso la Terra del modulo Unity.
A bordo della ISS si trova anche un’altra Soyuz, la MS-27, attraccata al modulo russo Prichal. La sua permanenza è però agli sgoccioli: il rientro, con a bordo l’astronauta NASA Jonny Kim e i cosmonauti Sergey Ryzhikov e Alexey Zubritsky, è previsto per l’8 dicembre, con atterraggio nelle steppe del Kazakhstan.
Un hangar orbitante: quali sono le 8 navicelle attraccate
Oltre alle 2 Soyuz e alla Cygnus, la Stazione ospita altre 5 navicelle:
- Progress-92 e Progress-93, veicoli cargo russi agganciati rispettivamente ai moduli Poisk e Zvezda;
- HTV-X1, il nuovo cargo giapponese, in posizione sul portello nadir del modulo Harmony (Node 2);
- Dragon CRS-33, cargo di SpaceX, agganciato alla porta frontale di Harmony;
- Crew Dragon Crew-11, veicolo con equipaggio posizionato sul portello orientato verso lo Spazio dello stesso modulo.
La Crew-11 ospita gli astronauti dell’attuale Expedition 73: Zena Cardman e Michael Fincke (NASA), Kimiya Yui (JAXA) e Oleg Platonov (Roscosmos), che rimarranno in orbita fino al 2026.
Un affollamento che racconta il futuro dell’orbita bassa
L’immagine di una ISS “al completo” è il simbolo di una transizione epocale: orbita bassa sempre più trafficata, cooperazione internazionale continua e un numero crescente di missioni scientifiche e commerciali. L’avamposto – prossimo a un futuro in cui verrà sostituito da stazioni spaziali private – rimane un crocevia unico, dove tecnologie e culture si incontrano.
