Agricoltori in rivolta contro il Mercosur: blocchi e controlli ai camion in Francia

Gli agricoltori europei alzano la protesta contro il trattato di libero scambio Ue-Mercosur: caos in Francia

Gli agricoltori francesi hanno intensificato domenica le mobilitazioni contro l’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur, con controlli ai camion in uscita dal porto di Le Havre e blocchi sull’autostrada A1, uno degli assi più trafficati del Paese. Manifestazioni simili si sono svolte anche in Polonia e Irlanda contro il trattato con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, destinato a creare una zona di libero scambio da oltre 700 milioni di consumatori. In Francia, diversi punti nevralgici per il trasporto merci sono ora presidiati. Sull’A1, a sud di Lille, decine di agricoltori hanno bloccato un casello domenica sera per verificare le merci dei camion appena autorizzati a riprendere la circolazione. Tra gli slogan esposti, “Mercosur, Ucraina, Dnc (l’epidemia virale bovina, ndr), troppe cose insieme” e “Non è una crisi, è una truffa all’agricoltura”.

Al porto di Le Havre circa 150 agricoltori con trattori hanno annunciato controlli sistematici su tutti i veicoli in entrata e uscita per individuare prodotti alimentari non conformi alle norme francesi ed europee. Solo due camion sono stati controllati domenica, ma da lunedì gli agricoltori prevedono un flusso di 5 mila mezzi al giorno, ha detto Justin Lemaitre, segretario generale dei Jeunes Agriculteurs de Seine-Maritime.

La situazione

La Coordination rurale prevede inoltre il blocco di un deposito petrolifero al porto di La Rochelle da lunedì mattina, mentre altri due depositi, nel Nord e in Gironda, sono stati sgomberati nei giorni scorsi. Nei Pyrenees-Atlantiques, il prefetto ha minacciato l’uso della forza per rimuovere i blocchi sull’autostrada A63, presidiata da venerdì da agricoltori non sindacalizzati. La protesta, iniziata un mese fa contro la gestione della dermatose nodulare contagiosa, si è ampliata dopo il via libera di una maggioranza di Paesi Ue all’accordo con il Mercosur, la cui firma è prevista sabato in Paraguay. Francia, Ungheria, Polonia, Irlanda e Austria continuano a opporsi a quello che definiscono un accordo “superato”.

Secondo i critici, l’intesa favorirebbe l’ingresso di prodotti agricoli sudamericani meno costosi e con controlli insufficienti, mentre eliminerebbe gran parte dei dazi sulle esportazioni europee di auto, macchinari, vino, olio d’oliva e latticini. La ratifica del trattato dipenderà dal voto, atteso tra febbraio e marzo, del Parlamento europeo, mentre un grande raduno di agricoltori è previsto il 20 gennaio davanti alla sede dell’Eurocamera a Strasburgo.