Ciclone Harry, danni per oltre 200 milioni in Sardegna: avviato l’iter per lo stato di emergenza nazionale

La Protezione civile regionale al lavoro sulla stima preliminare dei danni. Convocato un vertice con i sindaci dei comuni colpiti per coordinare la fase emergenziale.

Superano i 200 milioni di euro i danni provocati dal passaggio del Ciclone Harry in Sardegna. È questa la prima stima del fabbisogno finanziario per far fronte alle emergenze, emersa dalle verifiche iniziali condotte dai funzionari e dai tecnici dei servizi territoriali della Protezione civile regionale. Una quantificazione ancora preliminare, spiegano dalla direzione regionale della Protezione civile, ma già sufficiente a rappresentare un passaggio chiave nell’istruttoria necessaria alla dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Con la proclamazione dello stato di calamità da parte della Regione, alla Protezione civile è stato affidato il compito di delimitare l’area interessata dall’emergenza e di predisporre la relazione tecnico-illustrativa finalizzata alla definizione puntuale del fabbisogno economico.

Nel frattempo, il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, ha convocato per lunedì 26 gennaio un incontro di coordinamento con tutti i sindaci dei comuni colpiti e con i rappresentanti delle principali strutture operative impegnate nella gestione dell’emergenza. L’obiettivo è illustrare le modalità operative per la ricognizione dei danni, le procedure per l’attivazione delle misure emergenziali e gli strumenti a disposizione degli enti locali per affrontare gli interventi più urgenti.

Durante il vertice verrà inoltre aggiornato il quadro complessivo della situazione e fornite indicazioni pratiche sulle procedure da seguire nella fase immediata dell’emergenza, a partire dalla raccolta delle segnalazioni di danno fino alla definizione delle priorità di intervento sul territorio.

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