Ecuador verso lo Spazio: nasce il primo cosmodromo del Paese

La posizione geografica dell'Ecuador costituisce uno dei principali punti di forza del progetto

L’Ecuador si prepara a compiere un passo storico nel settore aerospaziale: la costruzione del suo primo cosmodromo, con un obiettivo temporale fissato al 2030. Il progetto, noto anche come spazioporto, rappresenta un’infrastruttura strategica pensata non solo per il lancio di razzi, ma per l’intero ciclo operativo dei veicoli spaziali, dall’atterraggio al recupero. A differenza dei tradizionali centri di lancio, dedicati esclusivamente a razzi verticali, i moderni spazioporti integrano operazioni multiple. Rampe di lancio convivono con piste simili a quelle aeroportuali, centri di controllo missione, hangar per l’assemblaggio dei veicoli, sistemi avanzati di tracciamento e comunicazione e ampie zone di sicurezza sottoposte a rigorose normative.

La posizione geografica dell’Ecuador costituisce uno dei principali punti di forza del progetto. Essere vicino all’equatore permette di sfruttare la rotazione terrestre, riducendo il consumo di carburante e aumentando l’efficienza dei lanci orbitali. Un vantaggio fisico che attira l’interesse di aziende e partner internazionali.

Secondo quanto riportato dal canale televisivo Ecuavisa, il cosmodromo consentirà lanci di razzi tradizionali, operazioni di decollo orizzontale tramite velivoli specializzati e il recupero di capsule o veicoli spaziali senza pilota. Un’iniziativa che potrebbe inserire l’Ecuador nella crescente economia globale dello Spazio.