Energia nucleare in ripresa nell’Ue: nel 2024 produzione in crescita

La produzione torna a crescere per il secondo anno consecutivo, con la Francia in testa

Nel 2024 i 12 Paesi dell’Unione europea che producono elettricità da nucleare hanno generato 649.524 gigawattora (GWh) di elettricità, un aumento del 4,8% rispetto al 2023. Lo si apprende dai nuovi dati rilasciati da Eurostat, che registrano il secondo anno consecutivo di crescita dopo il calo del 2022 (609.255 GWh). In totale, le centrali nucleari hanno rappresentato il 23,3% della produzione totale di elettricità in Ue. Il più grande produttore nucleare del blocco rimane la Francia, che ha generato il 58,6% dell’energia nucleare dell’Ue (380.451 GWh). Seguono la Spagna con 54.510 GWh (8,4%), davanti a Svezia (50.665 GWh; 7,8%) e Finlandia (32.599 GWh; 5%). Rispetto al 2023, la produzione di elettricità nucleare è aumentata maggiormente in Francia (+12,5%), seguita da Svezia (4,5%) e Slovenia (+4,2%). Gli altri produttori di elettricità nucleare hanno registrato un calo medio del 4%, variando tra il -0,6% della Slovacchia e il -10,3% dei Paesi Bassi.

La Germania è stata il secondo produttore dell’Ue fino al 2021, avendo interrotto completamente la produzione nucleare nell’aprile 2023. I Paesi dell’Ue più dipendenti dall’elettricità nucleare nel 2024 sono stati la Francia (67,3% di tutta l’elettricità generata) e la Slovacchia (61,6%). In Ungheria, Bulgaria, Belgio, Finlandia e Repubblica ceca, circa il 40% di tutta l’elettricità generata era di origine nucleare, mentre solo il 2,9% dell’elettricità prodotta nei Paesi Bassi proveniva da centrali nucleari.