Sarà formato “un team di esperti, geologi e non solo, per capire se questo processo franoso può continuare: per dirci con chiarezza fino a che punto possiamo immaginare la delocalizzazione perché se gli esperti dovessero dirci che, anche nel medio e lungo termine, si dovesse allargare la zona rossa io credo che, con le autorità locali, bisognerà adottare provvedimenti“. Lo afferma riguardo la frana di Niscemi il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ospite a ‘Porta a Porta’, aggiungendo: “certo è che la frana è ancora in corso: il perimetro dei 150 metri della zona a rischio può diventare ancora più ampio, ecco perché dobbiamo aspettare che il processo franoso si possa arrestare”.
“Bisogna intanto pensare a un’area alternativa non per tutto il centro abitato, ma per la parte coinvolta nella zona rossa perché se non cominciamo a pensarci adesso, gli sfollati continueranno a restare tali per anni – osserva – Se invece cominciamo a ragionare dove costruire, il governo è pronto, insieme alla regione, per investire e realizzare quello che sarà necessario per restituire un tetto dignitoso alle famiglie”.
Nel giro di due settimane, ha proseguito riferendosi alla data del prossimo sopralluogo annunciato dal Premier, Giorgia Meloni, “si può individuare un’area alternativa lontana da ogni rischio geologico e cominciare a progettare e a realizzare alloggi dignitosi per ogni famiglia. C’è gente che ha lavorato una vita lì per poter realizzare un appartamento e oggi lo vede crollare inevitabilmente quindi noi siamo pronti a costruire un intero quartiere se è necessario”. “Il Governo è pronto, assieme alla Regione, a investire e realizzare 100, 1000 alloggi, quello che sarà necessario, per restituire un tetto” agli sfollati, ha concluso.
Musumeci: “bisognava intervenire negli anni ’90”
“Le implicazioni sono di carattere culturale oltre che economico, non sto qui a indagare sulle responsabilità; bisognava intervenire negli anni ’90 quando la frana diventò una denuncia vera e propria. Io credo che le responsabilità emergeranno“, ha detto ancora Musumeci. “Certamente se si fosse intervenuto allora, avremmo potuto rallentare il processo franoso ma non impedirlo”. “Oggi è importante capire quante sono le famiglie coinvolte e come possiamo restituire loro serenità”, ha aggiunto il Ministro.
