La speranza ha lasciato il posto al dolore profondo in Nuova Zelanda. Quella che era iniziata come una frenetica operazione di soccorso per ritrovare 6 persone disperse dopo una massiccia frana al Monte Maunganui si è ufficialmente trasformata in una missione di recupero dei corpi. Le piogge incessanti che hanno flagellato l’Isola del Nord per giorni non hanno dato tregua, rendendo il terreno instabile e trasformando un popolare campeggio in uno scenario di devastazione.
Una tragedia che colpisce i giovanissimi
Il sovrintendente della polizia, Tim Anderson, ha confermato la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: “Tragicamente, è ormai evidente che non saremo in grado di riportarli a casa vivi“. Le squadre di ricerca hanno individuato resti umani sotto metri di fango e detriti già nella serata di venerdì.
Il bilancio delle vittime è reso ancora più straziante dalla giovane età di alcuni dispersi. Tra le persone identificate ufficialmente dalla polizia figurano:
- Sharon Maccanico (15 anni) e Max Furse-Kee (15 anni), entrambi di Auckland;
- Måns Loke Bernhardsson (20 anni), cittadino svedese;
- Lisa Anne Maclennan (50 anni), di Morrinsville;
- Jacqualine Suzanne Wheeler (71 anni) e Susan Doreen Knowles (71 anni).
In un incidente separato nella vicina Welcome Bay, la furia del fango ha reclamato altre 2 vite: una nonna e il suo nipotino, travolti mentre si trovavano in casa.
Condizioni meteo critiche e soccorsi estremi
Le operazioni di soccorso sono state descritte come “incredibilmente impegnative“. I vigili del fuoco e i servizi di emergenza hanno lavorato ininterrottamente giorno e notte, sfidando il maltempo prima di passare il comando alla polizia sabato mattina.
“La sicurezza dei soccorritori sul campo è la nostra massima priorità“, ha dichiarato Anderson, sottolineando come il terreno saturo d’acqua continui a rappresentare un pericolo costante.
La zona del Monte Maunganui, sito sacro per i Māori e meta turistica tra le più amate del Paese, non è nuova a simili eventi, essendo stata colpita ripetutamente da smottamenti negli ultimi anni. Tuttavia, l’intensità delle precipitazioni recenti ha superato ogni livello di guardia.
Previsioni per il fine settimana: non è finita
Il bollettino meteorologico non promette nulla di buono. Per il weekend è previsto l’arrivo di ulteriore maltempo sull’Isola del Nord. Le autorità restano in massima allerta, temendo che le nuove piogge possano causare ulteriori cedimenti del terreno già compromesso.
Il medico legale Anna Tutton ha avvertito che il processo di identificazione sarà “complesso e meticoloso“, chiedendo pazienza alle famiglie distrutte dal dolore. L’obiettivo ora è solo uno: riportare i propri cari a casa, nel modo più dignitoso possibile.
