La Commissione europea e il governo tedesco hanno raggiunto un accordo preliminare sui piani per sovvenzionare la costruzione di nuove centrali elettriche a gas, stando a quanto dichiarato dal ministero dell’Economia di Berlino. L’ente ha riferito di aver concordato con l’esecutivo europeo gli elementi chiave della strategia tedesca per le centrali elettriche, volta a salvaguardare l’approvvigionamento energetico del Paese. La proposta finale richiede ancora il via libera formale da Bruxelles, che agisce come garante della concorrenza in Ue, ma Berlino ha già accolto con favore lo sviluppo: il ministro all’Economia e all’Energia Katherina Reiche ha dichiarato che segna “un passo decisivo per la sicurezza dell’approvvigionamento in Germania”. Il governo tedesco sostiene che le centrali a gas supplementari siano necessarie come riserva per i momenti in cui le fonti di energia rinnovabile non riescono a soddisfare la domanda di elettricità, ad esempio per mancanza di vento o di sole.
L’approvazione preliminare riguarda una capacità aggiuntiva di 12 gigawatt, che sarà messa a gara entro la fine dell’anno. Berlino sostiene che i miliardi previsti in aiuti di Stato siano necessari in quanto le centrali a gas utilizzate come riserva spesso non verrebbero sfruttate a piena capacità, risultando meno redditizie e meno attraenti per gli investitori. È probabile che i nuovi impianti vengano costruiti principalmente nel sud della Germania, che ospita grandi centri industriali ma presenta anche colli di bottiglia nella rete elettrica.
