Il 17 gennaio 1985 Milano si svegliò sotto una delle nevicate più intense del Novecento. In quelle ore, mentre la città faticava a mantenere i servizi essenziali, un evento destinato a segnare la memoria collettiva colpì il quartiere di San Siro: il Palasport crollò improvvisamente sotto il peso eccezionale della neve accumulata sulla copertura. La struttura, inaugurata nel 1961 e progettata dall’ingegnere Mario Cavallé, era stata per oltre 20 anni uno dei templi dello sport e dello spettacolo milanese. Qui si erano disputati incontri di basket, pugilato e tennis, ma anche grandi concerti ed eventi popolari. Il cedimento avvenne nelle prime ore del mattino, quando l’impianto era fortunatamente vuoto, evitando così una tragedia con vittime.
Le immagini della cupola collassata fecero rapidamente il giro d’Italia, aprendo un acceso dibattito sulla sicurezza delle grandi strutture e sulla manutenzione degli edifici pubblici, soprattutto in condizioni meteo estreme. Il Palasport non venne mai ricostruito e la sua scomparsa lasciò un vuoto simbolico e funzionale nella città.
