Ricorre oggi il 50° anniversario di un momento storico per l’aviazione civile mondiale: il 21 gennaio 1976 il Concorde entrava ufficialmente in servizio, inaugurando l’era del volo supersonico commerciale. In quella data, 2 voli simultanei partirono da Londra e Parigi, diretti rispettivamente a Bahrain e Rio de Janeiro, segnando una svolta tecnologica senza precedenti. Frutto della collaborazione tra Francia e Regno Unito, il Concorde rappresentò il massimo traguardo dell’ingegneria aeronautica del XX secolo. Capace di superare Mach 2, più del doppio della velocità del suono, permetteva di attraversare l’Atlantico in poco più di 3 ore, ridisegnando il concetto stesso di distanza. A bordo, un’esperienza di viaggio esclusiva, riservata a una ristretta élite di passeggeri, tra uomini d’affari, celebrità e capi di Stato.
Nonostante il suo fascino e le sue prestazioni straordinarie, il Concorde dovette confrontarsi con costi elevati, problemi ambientali legati al rumore e ai consumi, e con un mercato sempre più orientato alla sostenibilità. Il suo ritiro definitivo nel 2003 segnò la fine di un sogno supersonico.
