Quella che era nata come una divergenza di opinioni su costi tecnici e aerodinamica si è trasformata in pochi giorni in una delle faide aziendali più feroci e surreali degli ultimi anni. Protagonisti del match, combattuto a colpi di post e interviste al vetriolo, sono Michael O’Leary, l’istrionico amministratore delegato di Ryanair, ed Elon Musk, il patron di Tesla, SpaceX e della piattaforma X.
La miccia è stata accesa dal netto rifiuto di Ryanair di installare Starlink, il servizio internet satellitare di Musk, sulla propria flotta di oltre 600 velivoli. O’Leary, fedele alla sua filosofia del risparmio estremo, ha liquidato la proposta spiegando che l’installazione delle antenne sui tetti degli aerei causerebbe una resistenza aerodinamica tale da gonfiare la bolletta del carburante di circa 250 milioni di dollari l’anno. “Non presterò alcuna attenzione a Elon Musk“, ha dichiarato il CEO irlandese ai microfoni dell’emittente Newstalk. “È un idiota. Molto ricco, certo, ma pur sempre un idiota. Quello che sa di voli e di attrito è pari a zero“.
La replica di Musk non si è fatta attendere. Attraverso il suo profilo su X, il miliardario ha definito O’Leary un “idiota totale” e un “contabile insopportabile“, suggerendo persino che dovrebbe essere licenziato. Musk è poi passato alla fase successiva della sua consueta strategia di provocazione social: ha lanciato un sondaggio tra i suoi milioni di follower chiedendo se dovesse acquistare Ryanair per “riportare un Ryan al comando“, un gioco di parole sul nome della compagnia fondata da Tony Ryan nel 1984. Oltre il 75% dei partecipanti ha votato a favore dell’acquisizione, nonostante le rigide normative europee che impediscono a soggetti extra-UE di detenere la maggioranza di una compagnia aerea del Continente.
Lontana dal farsi intimidire, Ryanair ha deciso di cavalcare l’onda mediatica trasformando l’insulto in un’opportunità di marketing. La compagnia ha lanciato una promozione lampo denominata “Great Idiots Seat Sale” (La grande vendita di posti per idioti), con biglietti a partire da 16,99 euro, dedicata esplicitamente a “Elon e a tutti gli altri idioti su X“. Il materiale pubblicitario mostrava immagini satiriche di O’Leary intento a colpire Musk, accompagnate dal commento: “Non ringraziate noi, ringraziate quel grande idiota di Elon Musk“.
Mentre gli analisti finanziari osservano con scetticismo le fluttuazioni del titolo, O’Leary ha rivendicato il successo della sua controffensiva. In una conferenza stampa a Dublino, il manager ha sottolineato come la polemica abbia generato un aumento delle prenotazioni del 2% o 3% in pochi giorni. “Se vuole investire in Ryanair, sarebbe un affare molto migliore rispetto ai ritorni finanziari che sta ottenendo con X“, ha concluso con la consueta ironia, punzecchiando il rivale sulle perdite della sua piattaforma social. Lo scontro prosegue, ma per ora l’unica certezza è che la rissa digitale tra i due uomini più schietti del business globale si è trasformata nel miglior ufficio stampa gratuito che la low-cost irlandese potesse desiderare.
