L’alba di questa mattina ha consegnato alla storia della meteorologia europea un risveglio che definire glaciale sarebbe un eufemismo. Un’immensa colata di aria artica continentale si è adagiata sulle pianure e sulle vallate, creando un cuscinetto d’aria immobile e pesantissima che ha permesso ai termometri di sprofondare in un abisso di gelo. Non si tratta di freddo d’alta quota, ma di un gelo radente che ha colpito le grandi metropoli e le aree rurali di pianura, dove l’inversione termica ha agito come un vero e proprio congelatore naturale.
Il cuore gelido del Centro Europa travolto da minime siberiane
Nel cuore dell’Europa la situazione ha assunto contorni drammatici, con valori termici che solitamente appartengono alle steppe russe. Il dato più sconvolgente giunge dalla Svizzera, dove la capitale -17°C a Berna ha registrato un valore estremo che trasforma il respiro in aghi di ghiaccio all’istante. Clamorosi anche i -10°C di Zurigo e Ginevra. Perfino le zone solitamente meno esposte hanno ceduto, come dimostrano i clamorosi -8°C a Locarno, dove il clima lacustre non è bastato a frenare l’avanzata polare. Non è da meno l’Austria, con una -13°C a Innsbruck che ha paralizzato il fondovalle, mentre la città di -10°C a Salisburgo è rimasta intrappolata nel muro del gelo. La Germania si è svegliata sotto una morsa d’acciaio: -12°C a Norimberga guida la discesa, seguita da una -11°C a Monaco di Baviera spettrale e deserta. Notevolissimi anche i -9°C a Francoforte sul Meno. Anche le grandi capitali dell’Est e del centro hanno segnato valori identici e brutali, con -10°C a Praga e anche a Varsavia.
L’Atlantico si arrende all’inverno più crudo: clamorosi i -8°C di Parigi e di Londra
L’anomalia più impressionante riguarda però l’Europa Occidentale, dove l’influsso oceanico è stato spazzato via da correnti gelide che hanno ridipinto scenari degni di un film apocalittico. La Francia è stata colpita al cuore: nella pianura dell’Occitania, solitamente mite, si sono registrati i -9°C a Tolosa, un dato che ha lasciato sbalorditi i meteorologi locali. Parigi si è trasformata in una metropoli ibernata con -8°C nella Capitale, la stessa temperatura siderale raggiunta nella Capitale del Regno Unito, Londra, e persino sulla costa della Manica, a Bournemouth! Davvero eccezionale! Anche i Paesi Bassi sono finiti nel congelatore, con la città di -7°C ad Amsterdam che offre lo spettacolo rarissimo di canali che iniziano a fumare per la differenza termica tra l’acqua e l’aria gelida sovrastante.
Il gelo in Italia: il Piemonte diventa una steppa ghiacciata nelle pianure dell’astigiano e del novarese
Spostando lo sguardo al Nord Italia, il Piemonte ha vissuto una notte di irraggiamento estremo che ha trasformato la Pianura Padana in una distesa bianca di galaverna. Il dato che spicca sopra ogni altro è quello di -10,4°C a Capriglio, una minima che ha polverizzato ogni media stagionale a bassa quota. Il gelo è stato totale nell’astigiano, con i -9,2°C al Lago Stella di Castellero, i -9,1°C a Settime di Meridiana e i -8,9°C a Villafranca d’Asti, mentre altre località come -8,8°C a Castell’Alfero e -7,3°C a Montechiaro d’Asti confermano la capillarità del fenomeno. Anche l’hinterland torinese è sprofondato nel gelo, con i -7,8°C a Venaria Reale, i -7,0°C a Santena, i -6,8°C a Pralormo, i -5,5°C a Carmagnola e i -5,1°C a Torino Vallere. Nel novarese e nel vercellese l’aria è diventata tagliente come una lama: spiccano i -9,1°C a Front Malone, i -8,9°C a Varallo Pombia, i -8,2°C a Borgo Ticino, i -7,3°C a Briona, i -6,8°C ad Albano Vercellese e i -6,5°C a Borgomanero. Valori impressionanti anche in tante altre località della Regione con -8,5°C ad Avigliana, -8,2°C a Masserano, -7,9°C a Domodossola, -7,9°C a Salussola, -7,6°C a Verolengo, -7,2°C a San Damiano d’Asti, -7,0°C ad Asti, -6,5°C a Nizza Monferrato e -5,7°C a Buttigliera d’Asti. Insomma, dove la minima si è fermata a -5°C, oggi in Piemonte ha fatto “caldo“!!! Solitamente in Piemonte queste temperature si raggiungono soltanto con l’effetto albedo, dato dalla neve al suolo. Invece quella di oggi è la quarta giornata di freddo glaciale senza questo particolare fenomeno meteorologico, a testimonianza dell’eccezionalità dell’attuale situazione meteo climatica al Nord Italia.
Lombardia e Valle d’Aosta tra record locali e valli ibernate
La Lombardia non è stata da meno, con i settori occidentali e le zone pedemontane in prima linea nel subire l’assalto del sottozero a quote di piena pianura. La punta del freddo regionale è stata toccata con i -8,4°C a Bulgarograsso, seguita a ruota dai -7,8°C a Olgiate Comasco e dai -7,7°C a Cimbro di Vergiate. Località come -7,6°C a Besnate e -7,2°C a Brebbia hanno confermato come la provincia di Varese e Como sia stata il fulcro del freddo regionale di questa mattina. Infine, uno sguardo alla Valle d’Aosta regala il dato più estremo della regione: se la città di -7,8°C ad Aosta ha vissuto un risveglio glaciale, è il dato di -11,1°C all’Aeroporto di Saint Christophe a lasciare sbalorditi, registrato nel fondovalle ad appena 500 metri di altitudine. È la prova schiacciante che il grande gelo di questa mattina non ha guardato in faccia a nessuno, portando il rigore del polo fin dentro le case e le strade delle nostre città, in un’alba che resterà impressa nella memoria collettiva per la sua cruda, gelida bellezza.
Attenzione a domani: mercoledì 7 gennaio le minime saranno ancora più basse nel cuore d’Europa e in tutto il Nord Italia!
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