L’Egitto ha iniziato a pompare circa 50 milioni di piedi cubi di gas al giorno in Libano e Siria attraverso l’Arab Gas Pipeline, oltre a fornire spedizioni di gas naturale liquefatto (Gnl) attraverso il porto giordano di Aqaba. Lo riporta la stampa araba. A questo proposito l’Egitto ha firmato due memorandum d’intesa con la Siria per la fornitura di gas e prodotti petroliferi a supporto della produzione di energia elettrica, di cui il Paese ha un estremo bisogno, riuscendo finora a soddisfare appena il 20 per cento della domanda. Secondo l’accordo, l’Egitto copre i costi di noleggio della nave per la rigassificazione, mentre Siria e Libano pagano ciascuno la loro parte con il supporto degli Stati Uniti.
Un funzionario governativo ha rivelato al quotidiano Asharq che l’intesa è già operativa. L’Egitto ha ricevuto la scorsa settimana una spedizione di gas liquefatto a beneficio di Siria e Libano, e la seconda spedizione, con una capacità di circa 3,5 miliardi di piedi di gas, dovrebbe arrivare entro la fine di questo mese. L’abrogazione da parte del Congresso degli Stati Uniti della legge sulle sanzioni imposte alla Siria, nota come ‘Caesar Act’, ha aperto la strada all’avvio dell’attuazione da parte del Cairo e di Beirut di un accordo firmato tra loro a metà del 2022 per esportare gas egiziano in Libano attraverso la Siria.
