“L’ho detto per Ischia, l’ho detto in Emilia-Romagna, l’ho detto per i Campi Flegrei, lo dico anche in questa circostanza: non è più possibile ricostruire dov’era, com’era, almeno in alcune aree. La rete ferroviaria, per esempio della Sicilia Orientale o in parte della Calabria, lambiva la spiaggia, realizzata a due passi dal mare, il che significa che una forte mareggiata, con la quale dovremmo fare i conti perché è cambiato il clima, colpisce il sedime ferroviario e rimette a nudo il binario. Ecco perché, ho detto ieri in Calabria, che non è escluso che in alcune aree bisogna rivedere la pianificazione urbanistica, a patto che si tenga conto della pianificazione di Protezione Civile, lo dice il codice di protezione civile, ma finora non è stato mai fatto. Cioè, quando costruiamo, quando pianifichiamo, dobbiamo anche tenere conto della vulnerabilità di quell’area“: è quanto ha dichiarato Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, a 24 Mattino su Radio 24.
“Da gennaio, piccole e medie imprese hanno l’obbligo di sottoscrivere l’assicurazione catastrofale. Mi sembra un elemento di grande civiltà. Pare che alcuni imprenditori, nel contatto con la propria assicurazione, si siano sentiti dire: ‘Lei è assicurato per il ciclone e non per la mareggiata e questa è una mareggiata, non si può dire con esattezza se questo sia un ciclone, forse è un mini-ciclone’, insomma bizantinismi che da un lato mortificano chi ha sottoscritto la polizza, dall’altro non contribuiscono a creare una nuova e consapevole cultura del rischio, in un’Italia in cui ce ne è tanto bisogno. Ecco perché siamo intervenuti sull’Associazione nazionale delle compagnie di assicurazione, abbiamo trovato ascolto e disponibilità, nei prossimi giorni torneremo ad incontrarli e apriremo un tavolo per capire se anche da loro possiamo trovare sostegno ed attenzione”, ha sottolineato Musumeci.
