“Il costante contatto con i sindaci del territorio ci ha consentito anche di apprendere quasi in diretta gli eventi dannosi che si sono verificati e uno di questi, come il sindaco di Pula ci ha comunicato, è proprio un danno nel sito archeologico di Nora che è praticamente sul mare e in mare“: lo ha dichiarato all’ANSA il prefetto del capoluogo sardo Paola Dessì, a margine del sopralluogo a Cagliari del capo del dipartimento della protezione civile, Fabio Ciciliano, a seguito del passaggio del Ciclone Harry. “Non conosciamo ancora la portata di questi danni ma la Sovrintendenza credo che abbia già avviato gli accertamenti per gli eventuali possibili interventi. La portata dei danni tuttavia non è ancora accertata“.
L’insediamento di Nora, sito di grande valore archeologico, ha origini fenicie ma nel corso dei secoli fu trasformato e ampliato in base alle diverse dominazioni, prima cartaginese e successivamente romana. Secondo quanto riportato dalla Direzione regionale dei musei, i primi scavi nell’area archeologica risalgono alla fine dell’Ottocento, quando, in seguito a una violenta mareggiata, riaffiorò un reperto di particolare interesse: il tophet.
