Maltempo Tunisia, naufragio al largo di Teboulba: proseguono le ricerche dei quattro pescatori dispersi, uno si salva raggiungendo a nuoto l’isola di Kuriat

Ricerche difficili tra correnti e onde lunghe: Guardia Nazionale e pescherecci locali impegnati senza sosta

Le operazioni di soccorso in mare proseguono senza sosta al largo di Teboulba, lungo la costa orientale della Tunisia, dopo il naufragio di un peschereccio avvenuto nelle ultime ore in un contesto meteomarino particolarmente complesso. A bordo dell’imbarcazione si trovavano cinque pescatori: uno solo è riuscito a salvarsi, raggiungendo a nuoto la vicina isola di Kuriat, mentre quattro uomini risultano tuttora dispersi. Secondo le informazioni fornite dal sindacato locale dei pescatori, i dispersi appartengono alla stessa famiglia, fratelli e cugini con età compresa tra i 52 e i 58 anni, un dettaglio che rende l’episodio ancora più drammatico per l’intera comunità costiera. Il pescatore sopravvissuto, giunto in condizioni di forte stress fisico ma cosciente sull’isola di Kuriat, è attualmente assistito dal personale sanitario e seguito dalle autorità tunisine, che stanno raccogliendo la sua testimonianza per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Un mare difficile e condizioni critiche

Il naufragio si è verificato durante una fase di mare agitato e vento sostenuto dai quadranti nord-orientali, una configurazione che rende insidiose le rotte di rientro per le piccole imbarcazioni da pesca. Il tratto di mare compreso tra Teboulba e le isole Kuriat è noto per la presenza di correnti trasversali e onde di ritorno, capaci di aumentare rapidamente l’instabilità anche di natanti esperti. In situazioni di questo tipo, il moto ondoso può raggiungere e superare i 2–3 metri, riducendo drasticamente i margini di manovra.

Le ricerche in corso

Alle ricerche partecipano otto pescherecci locali, affiancati dalle unità marittime della Guardia Nazionale, impegnate in un coordinamento continuo lungo un’area di mare ampia e complessa. Le condizioni ambientali restano però un fattore limitante, rallentando le operazioni e rendendo difficile l’individuazione di eventuali tracce.

Per aumentare l’efficacia dei soccorsi, è stato richiesto il supporto di mezzi aerei e di sistemi di sorveglianza radar e satellitare, fondamentali nelle ricerche costiere prolungate. L’attenzione resta massima nelle prossime ore, considerate decisive, mentre l’intera regione segue con apprensione l’evolversi di una vicenda che intreccia sicurezza in mare, condizioni meteo avverse e il dramma umano di una comunità di pescatori.

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