Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata sull’Anatolia orientale, dove la località di Göle, nella provincia turca di Ardahan, ha fatto registrare una temperatura minima eccezionale di circa –36 °C. Un dato che, nel confronto sinottico dello stesso momento, risulta addirittura più basso di quello osservato a Yakutsk (-32°C), una delle città simbolo del gelo siberiano. È un paragone che colpisce, ma che va interpretato con attenzione e nel corretto contesto atmosferico.
Un confronto legato alla dinamica del momento
Dal punto di vista climatico, Yakutsk e la Jacuzia restano tra le aree più fredde del pianeta: durante l’inverno, temperature inferiori a –40 °C sono frequenti e non rappresentano un’eccezione. In questa fase, tuttavia, la Siberia orientale sta attraversando una parentesi relativamente meno rigida, con masse d’aria non ai massimi potenziali di raffreddamento stagionale.

Göle, al contrario, si è trovata sotto una configurazione ideale per il gelo radiativo: cielo sereno, assenza di vento, manto nevoso continuo e una morfologia favorevole alla ristagnazione dell’aria fredda nei bassi strati. In queste condizioni, tipiche delle conche interne, la dispersione del calore notturno diventa estremamente efficiente, portando a crolli termici improvvisi e molto intensi.
Göle, la “Siberia della Turchia”
Non è un caso che Göle venga spesso definita la “Siberia turca”. Situata a quote elevate e lontana dall’influenza mitigatrice dei mari, questa area dell’Anatolia orientale è nota per escursioni termiche estreme e per valori minimi tra i più bassi dell’intero Paese. Tuttavia, –36 °C restano un dato rarissimo nella climatologia turca moderna, osservabile solo in circostanze davvero particolari.
Il primato globale resta alla Siberia
È importante ricordare che il record di luogo abitato più freddo del mondo appartiene stabilmente a località siberiane come Oymyakon e Verkhoyansk, dove le temperature sono scese ufficialmente sotto i –60 °C. La differenza è sostanziale: in Siberia si tratta di una condizione ricorrente, mentre in Anatolia orientale episodi di questo tipo rappresentano eventi isolati e straordinari.
Un episodio meteorologico di grande interesse
L’evento osservato a Göle va quindi letto come una curiosità sinottica di grande interesse: per alcune ore una località turca è risultata più fredda di Yakutsk, dimostrando come specifiche combinazioni tra orografia, neve al suolo e condizioni radiative possano portare regioni insospettabili a sfiorare valori tipici delle grandi pianure siberiane. Un promemoria eloquente di quanto la meteorologia possa sorprendere anche lontano dai poli del freddo mondiale.