Piogge estreme in Mozambico: oltre 100 morti e interi distretti isolati

Maltempo Mozambico, in questa stagione delle piogge finora, 8.792 case sono state parzialmente distrutte, 4.269 totalmente distrutte e 10.110 allagate in Mozambico

Oltre cento persone hanno perso la vita nei primi tre mesi dell’attuale stagione delle piogge in Mozambico, in uno scenario caratterizzato da inondazioni, alluvioni, epidemie di colera e fulmini che continuano a devastare comunità, infrastrutture e mezzi di sussistenza in diverse regioni del Paese. I dati ufficiali rivelano che, dall’1 ottobre 2025, inizio della stagione delle piogge, si sono registrati oltre 100 morti, 86 feriti e circa 121.688 persone colpite, corrispondenti a 24.205 famiglie. Queste informazioni sono state fornite dalla direttrice del Centro nazionale per le operazioni di emergenza (Cenoe), Ana Cristina, durante la presentazione della valutazione cumulativa degli impatti delle piogge, con la maggiore incidenza nelle aree centrali e settentrionali del Paese.

Secondo la responsabile, i fulmini continuano a essere la principale causa di morte associata alle precipitazioni, con 49 casi, pari al 53,3% del totale dei decessi registrati finora. Seguono annegamenti, colera e altre cause come crolli di infrastrutture, folgorazioni e cadute in corsi d’acqua. Il solo colera ha già causato 26 decessi, pari al 28,3% del totale, su 1.784 casi registrati, con un tasso di mortalità dell’1,5%. I restanti 17 decessi sono dovuti ad altre cause associate a eventi meteorologici estremi.

Geograficamente le province di Nampula e Sofala concentrano il maggior numero di decessi, seguite da Manica e Tete, a dimostrazione di una maggiore vulnerabilità delle regioni centrali e settentrionali agli eventi meteorologici estremi.

Gli impatti materiali

Gli impatti materiali sono altrettanto significativi: 8.792 case sono state parzialmente distrutte, 4.269 totalmente distrutte e 10.110 allagate. Il settore sociale è stato gravemente colpito, con 223 scuole danneggiate, corrispondenti a 462 aule, compromettendo il processo di insegnamento e apprendimento di oltre 51mila studenti.

Nel settore agricolo le piogge hanno colpito 6.288 ettari di colture, con perdite totali su 15 ettari, con un impatto diretto su 2.820 agricoltori. Circa 8mila chilometri di strade sono stati danneggiati e almeno 814 animali sono morti.

Nel frattempo, nel distretto di Larde, provincia di Nampula, nella regione settentrionale, le intense piogge hanno completamente isolato l’area, interrompendo la strada sterrata che collega il distretto alla città di Nampula.

Secondo la delegata provinciale dell’Istituto nazionale per la gestione del rischio di disastri (Ingd), Anacleta Botao, le difficoltà di accesso stanno limitando l’assistenza umanitaria e la comunicazione con le comunità colpite. In risposta, l’Ingd ha evacuato 1.164 famiglie nelle province di Zambezia e Niassa, che sono ospitate in centri di accoglienza dove ricevono cibo, beni di prima necessità e assistenza per l’acqua e i servizi igienico-sanitari.

Le autorità stanno rafforzando l’appello alla prevenzione e al rispetto delle allerte meteorologiche, in una stagione delle piogge che continua a mettere a dura prova la capacità di risposta del Paese.