Dalle cime innevate dell’Atlante al caos colorato dei souk arabi in un solo giorno. La mattina sfidare le piste ad alto livello tecnico di Oukaïmeden, la sera cenare nella piazza Jemaa el-Fnaa di Marrakech. La chiamano “Sci & Souk”, un’esperienza di viaggio unica in Marocco che combina l’avventura dello sci con il fascino della più famosa città marocchina.
Il gigante dell’Alto Atlante: primati e geografia
La stazione di Oukaïmeden, con un’altitudine che si estende tra i 2.600 e i 3.270 metri, vanta il primato di località sciistica più alta del Marocco e dell’intero Nord Africa. Si trova a circa 80 chilometri da Marrakech, sulla catena dell’Atlante, una vasta catena montuosa nell’Africa nord-occidentale che attraversa, oltre al Marocco, anche l’Algeria e la Tunisia. La sua vetta più elevata è quella del Monte Toubkal, nel Sud-Ovest del Marocco, con un’altitudine di 4.167 metri. Spostarsi da Marrakech a Oukaïmeden non è solo facile, per via della poca distanza che permette gite ed escursioni giornaliere, ma anche incredibilmente affascinante, grazie alla serpentina mozzafiato che attraversa la Valle dell’Ourika. Qui la stagione sciistica è relativamente corta, indicativamente da gennaio a metà marzo, e può contare solo sulle nevicate naturali in quanto mancano impianti di innevamento artificiale. Il 2026 sembra tuttavia essere un anno fortunato per questa località: grazie a generose nevicate, infatti, gli impianti sono stati inaugurati sotto una coltre bianca naturale degna delle migliori stagioni alpine.
Il rilancio del 2026: nuovi impianti e sfide tecniche
Grazie a un importante investimento di oltre 8 milioni di dollari (circa 75 milioni di dirhams, valuta ufficiale del Paese), per la stagione del 2026 l’area sciistica di Oukaïmeden può vantare nuovi impianti all’avanguardia, tra cui una seggiovia, cinque skilift a fune e due tappeti mobili, oltre a nuove piste. Il comprensorio, in totale, offre circa 25 chilometri di piste, dedicati soprattutto a sciatori esperti alla ricerca di sfide tecniche o itinerari di sci alpinismo: con tre piste nere e 8 rosse, infatti, il 75% delle piste totali rientra nella categoria “difficile” e quindi poco adatte a inesperti. Questi investimenti hanno dato nuova linfa a strutture prima molto essenziali, contribuendo ad aumentare la notorietà di Oukaïmeden nel mondo. La carta vincente di questa località è forse l’ambiente unico, brullo, dipendente dagli umori del meteo ma con un panorama mozzafiato: nelle giornate più limpide, infatti, dall’Alto Atlante è possibile vedere il deserto in lontananza. I lavori di ammodernamento non hanno, d’altro canto, privato questa località del suo fascino originario. Fondato tra gli anni ‘40 e ‘50 durante il protettorato francese, il resort Oukaïmeden mantiene ancora l’anima vintage che negli anni l’ha reso una meta storica per l’élite marocchina. Un’esperienza tra le più folkloristiche da non farsi sfuggire, quando gli impianti sono fermi o per raggiungere i pendii meno battuti, è quella dello “Ski-Mule”, salire sulla vetta a dorso di mulo insieme alla propria attrezzatura, guidati da guide locali.
Sci low-cost: un confronto con le vette europee
Uno dei grandi punti a favore di questa destinazione è dato anche dai prezzi per il noleggio dell’attrezzatura e dello skipass, generalmente più bassi rispetto agli standard alpini: la media dello skipass si attesta intorno ai 20 euro al giorno (contro i 60/80 euro al giorno in località europee più esclusive e i 24/45 euro in località più economiche), mentre per noleggiare sci e scarponi si possono spendere tra i 10 e i 20 euro al giorno (la media europea per il noleggio del set standard va dai 25 ai 45 euro al giorno).
Oltre lo sci: archeologia ad alta quota e cultura berbera
Che si scelga di fare la “settimana bianca” a Oukaïmeden o organizzare una gita sciistica durante un itinerario più ampio, questa località ha molto da offrire ai visitatori al di fuori delle sue piste, grazie a un ricco patrimonio culturale e naturale. Ad esempio, l’ingresso della stazione ospita il sito archeologico più alto del Nord Africa, nonché uno dei più importanti, con oltre 1.000 petroglyphs (petroglifi) risalenti all’Età del Bronzo (circa 4.000 a.C.) che raffigurano armi (pugnali e scudi), animali (elefanti, leoni), simboli geometrici e figure umane. Altri esempi di arte rupestre in Marocco si trovano a Aït Ouazik nella Regione di Zagora e a Metgourine e Tizounine nell’Antiatlante. Per gli appassionati di trekking, da Oukaïmeden partono diversi tour guidati nei villaggi berberi locali o verso il Jebel Toubkal (Monte Toubkal), visibile dalla sommità degli impianti sciistici. Altre esperienze tipiche di questa regione sono le passeggiate a dorso di mulo, il parapendio (praticabile soprattutto in estate) e la cucina tradizionale, come la tagine berbera (o tajine), una variante più rustica e tradizionale del celebre stufato marocchino, cotto sul fuoco di legna.
Alternative sulla neve: Michlifen e lo scialpinismo selvaggio
Non c’è solo Oukaïmeden in Marocco. Chi cerca un’avventura unica e un’esperienza meno strutturata rispetto alle Alpi europee qui troverà quello che cerca, in particolare per lo scialpinismo, con numerosi itinerari che si diramano sull’Alto Atlante. Chi cerca, invece, una stazione sciistica più piccola, potrà andare a Michlifen, vicino a Ifrane, località nota per il suo ambiente più boscoso. Scegliere il Marocco per la propria vacanza invernale significa abbracciare un affascinante paradosso geografico alla ricerca di un’avventura tra il bianco della neve e i colori della cultura araba.
