Spagna in lutto: 41 morti nel disastro ferroviario in Andalusia. È giallo sulle cause

A differenza della strage di Santiago de Compostela questo disastro appare alle autorità come un enigma tecnico

La Spagna si risveglia oggi avvolta nel silenzio dei 3 giorni di lutto nazionale. Il Paese piange le 41 vittime del più grave incidente ferroviario avvenuto sul territorio nazionale dal 2013, una tragedia consumatasi domenica sera lungo la linea ad alta velocità che attraversa l’Andalusia, nei pressi della località di Adamuz. Il bilancio, tragicamente aggiornato nelle ultime ore dal presidente regionale Juan Manuel Moreno, parla di 40 decessi e oltre 120 feriti. Di questi, 39 restano tuttora ricoverati negli ospedali di Cordova.

La dinamica dell’impatto

Secondo le prime ricostruzioni, un convoglio della compagnia privata Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid con circa 300 persone a bordo, è deragliato invadendo il binario opposto. In quel momento sopraggiungeva un treno della Renfe diretto a Huelva con 184 passeggeri. L’impatto è stato inevitabile e ha causato il deragliamento del secondo convoglio.

Le immagini diffuse dalla Guardia Civil mostrano uno scenario spettrale, con i vagoni sventrati e distanti tra loro, mentre i soccorritori hanno lavorato senza sosta con l’ausilio di mezzi pesanti per sollevare le lamiere e cercare eventuali dispersi.

Un incidente “estremamente strano”

A differenza della strage di Santiago de Compostela del 2013, dove l’eccesso di velocità fu determinante, questo disastro appare alle autorità come un enigma tecnico. I funzionari hanno confermato che:

  • L’incidente è avvenuto su un tratto rettilineo;
  • Entrambi i treni viaggiavano a poco più di 200 km/h, ben al di sotto del limite di 250 km/h previsto per quel settore;
  • Il treno Iryo era “praticamente nuovo” (costruito nel 2022) e revisionato appena 3 giorni prima del disastro;
  • L’infrastruttura era stata oggetto di una recente ristrutturazione.

Il Ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha definito l’accaduto “estremamente strano“. Sulla stessa linea il presidente di Renfe, Alvaro Fernandez Heredia, che ai microfoni della radio pubblica Rne ha escluso l’errore umano: “Deve essere correlato al materiale rotabile di Iryo o a un problema infrastrutturale“, ha dichiarato.

Il dolore e la trasparenza

Il Primo Ministro Pedro Sanchez, in visita sul luogo della tragedia, ha espresso il cordoglio di una nazione intera: “Questo è un giorno di dolore per tutta la Spagna. Troveremo la risposta e, una volta accertata la causa, la presenteremo con assoluta trasparenza”.

La Spagna vanta la rete ad alta velocità più estesa d’Europa, con oltre 3mila km di binari. Proprio l’eccellenza del sistema rende ancora più urgente la necessità di capire come treni tecnologicamente avanzati abbiano potuto scontrarsi su un rettilineo appena ammodernato.