La Svezia e la Finlandia chiedono all’Unione europea di includere nel prossimo ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia misure contro le navi che trasportano energia russa e contro l’esportazione di fertilizzanti verso l’Ue. Lo si legge in una lettera indirizzata all’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, e firmata dal ministro degli Esteri di Stoccolma, Maria Malmer Stenergard, e di Helsinki, Elina Valtonen. “Dobbiamo continuare ad aumentare la pressione sulla Russia, per rispondere ai continui attacchi russi contro l’Ucraina e per indebolire la posizione della Russia nei negoziati”, si legge nella missiva.
“A tal fine, chiediamo che le seguenti misure siano incluse nella proposta per il ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Ue e che venga incoraggiato un coordinamento adeguato con i partner del G7: un divieto completo dei servizi marittimi nei confronti di qualsiasi nave che trasporti risorse energetiche russe a base di carbonio dai porti russi. Ciò aumenterebbe in modo significativo i costi di trasporto per la Russia e garantirebbe che nessuna entità dell’Ue sia coinvolta nel sostenere questo commercio”, affermano i due ministri, che chiedono anche “misure rafforzate contro l’esportazione di fertilizzanti russi verso l’Ue. I fertilizzanti rappresentano la terza categoria più grande di beni esportati dalla Russia verso l’Ue. Le quote di importazione attualmente consentite sono così generose che, di fatto, il commercio non è ostacolato”.
Svezia e Finlandia chiedono infine “l’eliminazione della soglia di valore per i beni di lusso. I beni di lusso europei hanno un significato simbolico e politico che va oltre il loro valore monetario. I beni di lusso non dovrebbero essere esportati in Russia indipendentemente dal loro prezzo”, concludono.
