Una delle più vaste e violente tempeste invernali degli ultimi anni ha investito gli Stati Uniti, estendendosi per oltre 2.100 km dall’Arkansas al New England e mettendo in ginocchio infrastrutture, trasporti e servizi essenziali. Il sistema perturbato, alimentato da una poderosa irruzione di aria artica, ha portato nevicate eccezionali nel Nord/Est, gelicidio e accumuli di ghiaccio nel Sud, e un crollo generalizzato delle temperature su circa due terzi del Paese. Milioni di cittadini hanno affrontato notti con valori ampiamente sotto lo zero senza elettricità, mentre il bilancio delle vittime è salito ad almeno 30 in diversi Stati. Le autorità meteorologiche avvertono che il freddo intenso è destinato a persistere e che una nuova tempesta potrebbe colpire la East Coast nei prossimi giorni, prolungando un’emergenza già estremamente critica.
Neve e ghiaccio su un’area vastissima
Il fronte ha scaricato accumuli superiori ai 30 cm su una vasta fascia del territorio statunitense, con punte di circa 50 cm nelle aree a Nord di Pittsburgh. A New York City si è registrata la giornata più nevosa degli ultimi anni, con 20-38 cm di neve a seconda dei quartieri, mentre ulteriori precipitazioni, da deboli a moderate, hanno continuato a interessare il New England. Nel Sud, invece, la combinazione di gelicidio e temperature rigidissime ha creato spesse coltri di ghiaccio, spezzando alberi e linee elettriche e rendendo estremamente pericolosa la circolazione.
Blackout diffusi e danni alle infrastrutture
Lunedì sera oltre 560mila utenze risultavano ancora senza corrente elettrica, in gran parte concentrate negli Stati meridionali. In Mississippi, colpito dalla peggiore tempesta di ghiaccio dal 1994, le autorità hanno allestito centri di riscaldamento con generatori, coperte e acqua potabile. Danni significativi sono stati segnalati a edifici, strade e reti elettriche, mentre l’Università del Mississippi ha cancellato le lezioni per l’intera settimana. A Oxford, il sindaco ha descritto una situazione di devastazione diffusa, con strade ostruite da alberi e cavi abbattuti.
Trasporti in tilt e scuole chiuse
La tempesta ha avuto un impatto massiccio anche sul sistema dei trasporti. Oltre 12mila voli sono stati cancellati o hanno subito ritardi in un solo giorno, con il record di cancellazioni che ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia. Il blocco di grandi hub aeroportuali, come Dallas–Fort Worth, ha amplificato i disagi a livello nazionale. Sul fronte scolastico, molte scuole hanno chiuso. A New York, pur con le lezioni in presenza sospese, circa mezzo milione di studenti ha seguito la didattica a distanza.
Freddo estremo e bilancio delle vittime
Dietro il fronte perturbato si è riversata aria artica, con wind chill fino a -31°C e la temperatura media minima più bassa nei 48 Stati continentali dal gennaio 2014. Il bilancio umano è grave tra decessi causati da incidenti stradali e, in diversi casi, dall’esposizione diretta al freddo estremo. A New York City, 8 persone sono state trovate morte all’aperto durante il fine settimana gelido, mentre altri Stati hanno segnalato vittime in circostanze analoghe.
Un’emergenza destinata a durare
Con il ripristino dell’elettricità che potrebbe richiedere ancora diversi giorni e nuove irruzioni di aria fredda all’orizzonte, l’emergenza non è ancora conclusa.


