Ue-India, l’accordo “madre di tutte le intese”: crollano i dazi su auto, vino e olio

Accordo vicino alla firma tra Bruxelles e Nuova Delhi: taglio dei dazi, nuove opportunità per imprese e agricoltura

“In un momento di grandi sfide, questo vertice Ue-India rappresenta una svolta decisiva e il punto di partenza per relazioni più vitali e significative. L’importanza economica dell’accordo di libero scambio non può essere sottovalutata. L’Ue otterrà il massimo livello di accesso mai concesso a un partner commerciale nel mercato indiano, tradizionalmente protetto. Otterremo un vantaggio competitivo significativo in settori industriali e agricoli chiave”. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che, insieme ad Antonio Costa, parteciperà domani alle celebrazioni per la repubblica come ospite d’onore. L’accordo, definito da von der Leyen come la madre di tutte le intese, dovrebbe essere finalizzato martedì, sullo sfondo di negoziati frenetici dell’ultimo minuto. L’India – secondo quanto riporta la Reuters da Nuova Delhi – intende ridurre le tariffe doganali sulle automobili importate dall’Unione Europea dal 110% al 40%, nella più grande apertura mai vista del vasto mercato del Paese.

Il governo del primo ministro Narendra Modi ha accettato di ridurre immediatamente le imposte su un numero limitato di automobili provenienti dai 27 Paesi dell’Ue con un prezzo di importazione superiore a 15.000 euro. L’aliquota sarà ulteriormente ridotta al 10% nel corso del tempo, facilitando l’accesso al mercato indiano per le case automobilistiche europee come Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW. “Oggi l’India rappresenta il 2,4% delle esportazioni totali dell’Ue e prevediamo che l’accordo raddoppierà questa percentuale: gli investimenti dell’Ue sosterranno la rapida crescita dell’India e ne trarranno vantaggio”.

Dall’accordo Ue-India atteso crollo dei dazi su vino e olio d’oliva

L’accordo di libero scambio fra l’Ue e l’India – a quanto si apprende – sarà “molto vantaggioso per gli esportatori agricoli europei”, con dazi sensibilmente in calo su vino e olio d’oliva, ad esempio, e mantenimento dello status quo su settori sensibili come quello della carne bovina, del pollame e dello zucchero. “Ci saranno opportunità significative”, nota una fonte.