Vortice polare in azione, gelo fino a -40°C negli USA: neve e ghiaccio dal Texas a New York, 160 milioni di persone a rischio

Una vasta tempesta invernale attraversa gli Stati Uniti: crollo termico storico, disagi ai trasporti, blackout possibili e stati di emergenza già attivati

Un’estesa e potente ondata di maltempo invernale, alimentata da una violenta discesa di aria artica legata al vortice polare, si appresta a investire gran parte degli Stati Uniti, configurandosi come uno degli eventi meteorologici più rilevanti e potenzialmente pericolosi degli ultimi anni. Il sistema, in rapido sviluppo tra il Sud/Ovest e le Grandi Pianure, si muoverà progressivamente verso il Centro/Sud e la costa orientale, interessando un’area vastissima che va dal Texas al Nord/Est e coinvolgendo direttamente quasi 30 stati. Secondo le proiezioni attuali, circa 160 milioni di persone saranno esposte a condizioni meteo estreme, con un mix di neve abbondante, pioggia gelata, venti forti e un drastico crollo delle temperature, destinato a persistere per più giorni e ad estendersi probabilmente fino all’inizio della prossima settimana, aumentando il rischio di disagi prolungati e danni alle infrastrutture.

La dinamica della tempesta: scontro tra masse d’aria

L’origine del peggioramento va ricercata nella discesa di aria gelida dal Canada, che andrà a interagire con correnti più miti e umide provenienti dal Golfo del Messico. Questo contrasto termico favorirà la formazione di una vasta depressione invernale, inizialmente attiva tra Texas e New Messico, per poi spostarsi rapidamente verso Est e Nord/Est nel corso del fine settimana.

Il fronte freddo inizierà a intensificarsi già da giovedì nel Sud/Ovest, per poi estendersi lungo un corridoio che dalla regione delle Grandi Pianure attraverserà il Mid-South e raggiungerà la costa atlantica. Città come Memphis, Nashville, Washington DC, Baltimora, Philadelphia e New York potrebbero essere interessate da nevicate diffuse.

neve ghiaccio
Grafico del National Weather Service mostra le aree con probabilità di nevicate e ghiaccio da venerdì a lunedì

Neve abbondante e gelo estremo

Le Montagne Rocciose saranno alle prese con accumuli nevosi molto consistenti già entro venerdì, mentre in diverse aree interne degli Stati Uniti centrali le temperature potrebbero crollare fino a valori eccezionali, prossimi o inferiori ai -40°C. Nelle Grandi Pianure settentrionali il vento, combinato al freddo intenso, potrebbe far percepire temperature inferiori ai -50°C, creando condizioni estremamente pericolose per l’esposizione all’aperto e aumentando il rischio di congelamento cutaneo in pochi minuti.

Sebbene sia ancora prematuro stimare con precisione gli accumuli nelle grandi aree urbane, alcune zone potrebbero superare i 30 cm di neve. Più a Sud, invece, lo scenario più critico è quello della pioggia gelata, capace di rivestire alberi, strade e linee elettriche con spessi strati di ghiaccio.

Viabilità, trasporti ed energia sotto pressione

Le autorità dei trasporti, inclusi numerosi aeroporti nelle principali aree metropolitane, hanno già diramato avvisi su possibili ritardi e cancellazioni. Le condizioni stradali rischiano di diventare critiche per giorni, soprattutto negli Stati meridionali, dove la disponibilità di mezzi e materiali per la gestione di neve e ghiaccio è limitata.

Il peso del ghiaccio su alberi e infrastrutture elettriche potrebbe causare blackout anche estesi. L’attenzione è particolarmente alta in Texas, dove il ricordo della devastante tempesta del 2021 – che provocò il collasso della rete elettrica e lasciò milioni di persone senza corrente per diversi giorni – resta ancora vivido. Nonostante i miglioramenti apportati alla rete, il freddo intenso potrebbe comunque mettere sotto stress il sistema energetico, causando anche il congelamento delle tubazioni domestiche.

Stati in allerta e misure straordinarie

Diversi governatori hanno dichiarato lo stato di emergenza per accelerare la risposta operativa e la mobilitazione delle risorse. Texas, Carolina del Nord, Carolina del Sud e altri Stati del Sud/Est hanno avviato piani di intervento che includono il trattamento preventivo delle strade, l’allerta ai cittadini e la predisposizione di squadre di emergenza pronte a intervenire in caso di blackout o isolamento di intere comunità.

Uno scenario da monitorare

L’evento atteso avrà natura prolungata e alto impatto, anche se la distribuzione esatta delle precipitazioni e gli accumuli finali potranno essere definiti solo a ridosso della tempesta. Ciò che appare certa è la portata geografica del fenomeno e la combinazione particolarmente insidiosa di neve, ghiaccio e temperature estreme.