25enne scomparso a St. Moritz, sorpreso da una bufera: la Farnesina segue il caso

Il 25enne Luciano Capasso era uscito per una escursione solitaria a 2700 metri: le autorità svizzere hanno avviato le ricerche, interrotte oggi a causa del maltempo

Il Ministero degli Esteri e il Consolato Generale d’Italia a Zurigo stanno seguendo il caso del connazionale Luciano Capasso, scomparso dal 16 febbraio a St. Moritz durante un’escursione in montagna. Lo riferisce la Farnesina in una nota, spiegando che il connazionale era uscito per una escursione solitaria a 2700 metri e sarebbe stato sorpreso da una bufera. Le autorità svizzere hanno avviato le ricerche ma nella giornata odierna sono state interrotte a causa delle avverse condizioni meteorologiche. La Farnesina e il Consolato Generale a Zurigo sono in costante contatto con la famiglia del connazionale.

Da ultimo, il Console Generale a Zurigo ha avuto ieri un colloquio telefonico con il fratello e con la madre, mentre da oggi sta prestando assistenza all’altro fratello del connazionale che da ieri sera è in Svizzera per seguire gli sviluppi della vicenda. Da Roma, “l’Unità tutela italiani all’estero” della Farnesina terrà i contatti con la famiglia per confermare ogni azione in vista della ripresa delle ricerche in montagna.

Console a Zurigo: “domani ancora ricerche di Capasso”

Nella giornata di domani, è previsto che “proseguano le ricerche” di Luciano Capasso. Lo ha riferito all’ANSA Mario Baldi, console generale italiano a Zurigo, spiegando che “le previsioni meteo sono favorevoli“, per cui si spera che le squadre di soccorso possano raggiungere l’area in elicottero e agire sul terreno. Nelle ultime ore, invece, le condizioni meteo sono state “molto proibitive“, per cui è stato necessario sospendere le ricerche “dopo circa un’ora a causa della tempesta di neve“. Baldi ha aggiunto che “un funzionario del Consolato Generale di Zurigo raggiungerà Saint Moritz per coadiuvare le attività di soccorso e per dare la nostra vicinanza al fratello” del ragazzo scomparso, già arrivato in zona.

C’è la ragionevole prospettiva di individuarlo, perché comunque il GPS ha mandato dei segnali che indicano il punto abbastanza preciso dove si trova. Il problema è che si tratta di un’area molto impervia e coperta di neve“, ha aggiunto. Il diplomatico ha sottolineato che il Consolato di Zurigo è “in costante contatto” sia “con le autorità svizzere“, sia “con i familiari” di Capasso, ribadendo che un supporto alla famiglia del ragazzo è stato garantito “già dalle prime ore di giovedì”. “Le squadre di soccorso svizzere sono impegnate per cercare di recuperare il ragazzo“, ha aggiunto.