Il conto alla rovescia per il ritorno dell’umanità intorno alla Luna entra oggi, 27 febbraio, in una fase cruciale. Dopo il rientro del gigantesco razzo NASA Artemis II nel Kennedy Space Center, gli ingegneri stanno lavorando senza sosta all’interno dell’iconico Vehicle Assembly Building per capire perché il flusso di elio verso lo stadio superiore del Space Launch System si sia interrotto subito dopo una prova generale riuscita. La missione, che porterà astronauti a orbitare attorno alla Luna per la prima volta dal programma Apollo, è uno dei pilastri della nuova era di esplorazione lunare. Oggi alle 16 ora italiana l’agenzia spaziale terrà una conferenza stampa per spiegare i lavori in corso e fare il punto sull’intera campagna Artemis, mentre squadre tecniche e ingegneristiche analizzano dati, sostituiscono componenti e preparano il razzo e la capsula Orion al prossimo tentativo di lancio, potenzialmente già nelle finestre di aprile.
Cosa è successo al razzo Artemis II
Il 25 febbraio il razzo e la navicella Orion sono stati riportati all’interno del Vehicle Assembly Building dopo una wet dress rehearsal completata con successo il 21 febbraio. Durante le operazioni successive, tuttavia, i tecnici hanno individuato un’interruzione nel flusso di elio diretto allo stadio superiore criogenico.
Per accedere alla zona critica, i team stanno installando due serie di piattaforme interne e rimuovendo alcune coperture termiche. Il punto sotto esame è quello dove convergono diversi collegamenti, tra cui i tubi che riforniscono lo stadio superiore di elio.
Perché l’elio è così importante
Nel razzo, l’elio non è un semplice gas: serve a mantenere condizioni ambientali corrette e soprattutto a pressurizzare lo stadio superiore durante il volo. Senza un flusso stabile, il sistema di propulsione non può operare in sicurezza.
Gli ingegneri hanno ristretto le possibili cause a due componenti principali:
- una guarnizione nel sistema di sgancio rapido del tubo di rifornimento;
- una valvola di non ritorno situata all’altra estremità della linea.
Tutti i lavori in parallelo
Il tempo nel VAB non sarà sprecato: mentre si indaga sul problema dell’elio, le squadre stanno eseguendo diversi aggiornamenti e controlli simultanei, tra cui:
- installazione di nuove batterie per lo stadio superiore, lo stadio centrale e i booster a propellente solido;
- nuovi test del sistema di terminazione del volo, dell’avionica e dei sistemi di controllo;
- ricarica delle batterie del sistema di aborto al lancio della capsula Orion;
- possibile aggiornamento di alcuni materiali già stivati nel modulo equipaggio.
Secondo i piani attuali, se le analisi dei dati e le riparazioni procederanno come previsto nelle prossime settimane, il razzo Artemis II tornerà sulla rampa di lancio 39B in tempo per le finestre di lancio di aprile. Un passaggio chiave per una missione che potrebbe segnare il ritorno degli astronauti verso l’orbita lunare e preparare il terreno agli sbarchi umani dei prossimi anni.
