Colonna di fuoco e fango: eruzione improvvisa squarcia il cielo in Colombia | VIDEO

Una spettacolare colonna di fuoco ha seminato il panico nel dipartimento di Antioquia, in Colombia: ecco come la decomposizione organica e la pressione dei gas trasformano il sottosuolo in una polveriera

In Colombia, il tramonto nella subregione dell’Urabá antioqueño è stato bruscamente interrotto da un fenomeno che ha oscillato tra il maestoso e il terrificante: una massiccia colonna di fuoco ha squarciato il cielo sopra San Juan de Urabá, visibile a km di distanza dai comuni limitrofi. Non si è trattato della classica eruzione magmatica a cui siamo abituati guardando l’Etna, ma del risveglio di un vulcano di fango, una struttura geologica peculiare che, nonostante il nome “umile”, può scatenare energie considerevoli. L’eruzione, avvenuta nei pressi dell’impianto di potabilizzazione comunale, ha provocato incendi boschivi, crepe strutturali lungo l’importante arteria stradale che collega San Juan a San Juancito e l’evacuazione preventiva di diverse abitazioni. Sebbene non si registrino vittime umane, il bilancio parla di capi di bestiame deceduti e momenti di puro panico per la popolazione locale, già scossa da eventi simili avvenuti soltanto pochi mesi fa. Questo episodio riaccende i riflettori su una zona dell’America Latina geologicamente iperattiva, dove la terra letteralmente “bolle” a causa di processi chimici e fisici che avvengono a centinaia di metri di profondità.

La dinamica dell’evento: cosa è successo a San Juan de Urabá

Secondo i report del Dagran (Dipartimento Amministrativo di Gestione del Rischio di Antioquia), l’eruzione si è verificata nel tardo pomeriggio di mercoledì ora locale. I video amatoriali hanno documentato una colonna di fiamme che ha illuminato l’oscurità, un fenomeno dovuto alla combustione dei gas rilasciati.

Le autorità locali, guidate dal segretario José Ignacio Díaz Salgado, hanno confermato i danni principali:

  • Evacuazioni: almeno quattro abitazioni sono state evacuate in via precauzionale;
  • Danni infrastrutturali: la strada verso il Siete Vueltas presenta profonde fessurazioni;
  • Impatto ambientale: incendi della copertura vegetale e perdita di fauna zootecnica.

La spiegazione: perché il fango “esplode”?

Perché un vulcano di fango produce fiamme? La risposta risiede nella composizione chimica del sottosuolo dell’Urabá. Come spiegato dal geologo Carlos Alberto Vargas, questa regione fa parte di una cintura vulcanica sedimentaria che si estende fino al Mar Caraibico: “La zona è ricca di materia organica sepolta. La decomposizione di questi materiali produce grandi quantità di gas, principalmente metanoe anidride carbonica“.

Quando la pressione di questi gas supera la resistenza degli strati sedimentari sovrastanti, avviene l’eruzione. Il fango viene spinto violentemente verso l’alto insieme al gas; l’attrito o la presenza di cariche elettrostatiche possono innescare la combustione del metano, creando le spettacolari e pericolose colonne di fuoco osservate dai cittadini.

Un territorio instabile: i precedenti

L’Urabá antioqueño non è nuovo a queste emergenze. La memoria corre al 9 novembre 2024, quando il vulcano “Los Aburridos” si risvegliò tra Turbo e Necoclí, causando feriti durante la fuga disperata degli abitanti. Ancora prima, nel 2021, un’eruzione a Necoclí costrinse 108 persone ad abbandonare le proprie case.

Questi fenomeni non sono isolati, ma rappresentano la normale attività di un sistema geologico che scarica periodicamente la pressione accumulata nel sottosuolo.