Così le zone umide possono aiutare alla resilienza climatica globale: lo studio

Secondo uno studio, le zone umide non hanno bisogno di essere allagate per apportare i maggiori benefici climatici

Le cosiddette “zone umide” – come paludi, torbiere, acquitrini – possono svolgere un grande ruolo nella resilienza climatica globale, a patto che non le si allaghi completamente come suggerito da diverse autorità. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Copenaghen, pubblicato su Nature Communications Earth & Environment. Secondo la ricerca, inondando completamente queste zone, si creerebbero le condizioni ottimali per la formazione di metano, un gas serra fino a 30 volte più dannoso per il clima della CO2. “La maggior parte delle persone ritiene opportuno attualmente – ha spiegato il Professor Bo Elberling, che ha guidato lo studio – che i terreni danesi delle zone umide vengano inondati su larga scala. Ma la nostra ricerca dimostra che questa non è una buona idea. Mantenendo il livello dell’acqua leggermente al di sotto del livello del suolo, il metano prodotto può essere parzialmente convertito nel meno dannoso gas serra CO2 prima di essere rilasciato, limitando così le emissioni di metano stesso”.

Le nuove conoscenze si basano su misurazioni e modelli realizzati a Maglemosen, una zona umida situata 20 chilometri a nord di Copenaghen, rimasta indisturbata per oltre 100 anni e che per molti versi rappresenta una tipica zona umida danese con terreni torbosi.

In questo studio, Bo Elberling e colleghi hanno misurato le emissioni di CO2 e metano dal suolo ininterrottamente per diversi anni e hanno ora modellato un periodo di 16 anni, dal 2007 al 2023. I ricercatori hanno anche monitorato il livello dell’acqua, la vita vegetale e le temperature del suolo e dell’aria. Questo ampio database è stato poi utilizzato in un modello per simulare le osservazioni e per studiare il livello dell’acqua più ottimale in relazione alle emissioni sia di CO2 che di metano.

In base ai nostri dati dal 2007 al 2023 – afferma il professore – possiamo vedere che il livello dell’acqua più rispettoso del clima a Maglemosen si trova a circa 10 centimetri sotto il livello del suolo. Questo è il livello che complessivamente fornisce il miglior equilibrio tra emissioni di metano e CO2“.

I ricercatori sottolineano che la profondità esatta raccomandata del livello dell’acqua varierà da zona umida a zona umida e sarà probabilmente compresa tra 5 e 20 centimetri sotto il livello del suolo. Ma il punto principale è chiaro: “un livello stabile dell’acqua sotto il livello del suolo fornirà quasi sempre il massimo beneficio climatico”, afferma Elberling.